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Alitalia, le Fs scelgono Atlantia Cordata con il Tesoro e Delta

Atlantia entra nella cordata per il salvataggio di Alitalia. Ad assumere la decisione di puntare sulla proposta del gruppo, che fa capo alla famiglia Benetton e che controlla sia Autostrade per l’Italia sia Aeroporti di Roma, è la delibera del consiglio di amministrazione di Ferrovie dello Stato. La scelta, del resto, compete all’azienda pubblica guidata da Gianfranco Battisti in veste di capofila nella partita in soccorso dell’ex compagnia di bandiera. Una riunione del board di Fs durata oltre quattro ore è servita ieri ad esaminare le proposte pervenute all’advisor Mediobanca. Nella notte tra domenica e lunedì il team di Francesco Bosco ha rielaborato, con l’obiettivo di illustrarle al consiglio di Fs, le manifestazioni di interesse per Alitalia depositate oltre che da Atlantia, da parte del gruppo Toto, e dall’azionista della compagnia Avianca, German Efromovich, e dal presidente della Lazio, Claudio Lotito. In serata una nota certifica la decisione di Ferrovie. «Il consiglio di amministrazione ha individuato Atlantia quale partner da affiancare a Delta Airlines e al ministero dell’Economia per l’operazione Alitalia». Poche righe che suonano come una conferma dell’orientamento espresso più volte da Fs e Delta: da sempre focalizzate sulla necessità di optare per un socio solido finanziariamente e di «settore», quale Atlantia. La scelta di accettare solo la proposta del gruppo riconducibile alla famiglia Benetton (dovrebbe sottoscrivere circa il 35% della newco, investendo una cifra vicino a 350 milioni di euro), scartando tutte le altre, si presta a qualche inevitabile speculazione politica. Evidenziando la contraddizione del vicepremier Luigi Di Maio e del ministro Toninelli, ossia i principali esponenti di governo del M5S che, in ragione della tragica vicenda del ponte Morandi a Genova, hanno a lungo osteggiato l’idea di un ingresso di Atlantia in Alitalia.

Proprio Di Maio ha, tuttavia, subito fornito la sua lettura delle ultime ore. «Nessun pregiudizio, già lo avevo detto, anche perché lo Stato continuerà ad avere la maggioranza assoluta dell’azienda e quindi anche il controllo della newco. Era questo — rivendica Di Maio — l’obiettivo che si era fissato il governo. Sia chiara una cosa però: niente e nessuno cancellerà i morti del Ponte Morandi. Sulla revoca della concessione ad Autostrade non indietreggiamo di un centimetro!». Il vicepremier aggiunge: «Sono state poste la basi per il rilancio di Alitalia». Un percorso ancora lungo e insidioso, come ricorda Fs spiegando che «inizierà a lavorare quanto prima con i partners individuati per condividere un piano industriale e gli elementi dell’offerta». Un’offerta peraltro da mettere a punto, tanto che non arriverà nelle mani dell’attuale gestione commissariale di Alitalia prima del 15 del mese di settembre.

L’esclusione alimenta l’amarezza di Lotito. «Ho ottemperato, con precisione e puntualità alle condizioni poste per partecipare al salvataggio. Non intendo contestare le scelte del governo che hanno seguito logiche diverse da quelle strettamente imprenditoriali», dice.

Il patron della Lazio, Lotito , escluso con Toto e Efromovich «Avevo dato tutte le garanzie, il governo ha seguito logiche non strettamente imprenditoriali»

Fabrizio Massaro

Andrea Ducci

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