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Alitalia, le Fs chiedono tempo. Resta il nodo dell’ingresso di Atlantia

Nulla di fatto su Alitalia: alla scadenza del 30 aprile, invece di un’offerta vincolante per comprare la compagnia aerea sull’orlo della liquidazione, sul tavolo dei tre commissari straordinari, come previsto, è arrivata la richiesta di una nuova proroga da parte delle Ferrovie dello Stato, che da oltre 5 mesi studia «una soluzione di mercato». C’è bisogno di più tempo per completare la compagine dei soci della newco che al momento, oltre alle Fs, include Delta e il ministero dell’Economia.

I commissari Stefano Paleari, Daniele Discepolo ed Enrico Laghi dovrebbero comunicare entro giovedì il loro parere al ministero dello Sviluppo economico, dove ieri sono stati ricevuti per un paio d’ore, senza il ministro Luigi Di Maio, in trasferta a Tunisi. La decisione sulla proroga spetterà poi al governo, che già nel consiglio dei ministri di ieri sera ha affrontato il tema Alitalia.

Il socio più probabile per salvare il vettore resta Atlantia, la holding della famiglia Benetton che controlla Autostrade e Aeroporti di Roma (AdR), ex azionista della compagnia prima con i capitani coraggiosi, poi accanto ad Etihad e alle banche creditrici. Alitalia rappresenta circa il 40% del traffico su Fiumicino, perciò Atlantia ha tutto l’interesse a non vedere fallire la compagnia aerea. Inoltre il suo ingresso, sbloccando l’impasse, aiuterebbe a normalizzare i rapporti con il governo, che dopo il crollo del Ponte Morandi di Genova ha minacciato la revoca della concessione sulle autostrade.

Se la Lega fa pressioni sul Movimento 5 Stelle e chiede di «fare presto», per il Movimento 5 Stelle Alitalia si è trasformata in una questione bollente: il semaforo verde ad Atlantia rappresenterebbe un voltafaccia dopo la tragedia di Genova, ma tenerla fuori potrebbe significare il fallimento di Alitalia. Eppure Di Maio, da Tunisi, smentisce «notizie negative». Farà «il punto con i commissari e con Fs». E assicura che «in queste ore e giorni si stanno valutando altre offerte che si aggiungono al blocco già esistente Fs-Delta-Mef». Si vedrà. Per ora la certezza è lo sciopero, il 21 maggio, del settore aereo, a cui ieri hanno aderito anche piloti e assistenti di volo Alitalia.

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