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Alitalia, le Fs chiedono la proroga: i nuovi soci entro fine di aprile

È partita la lettera delle Ferrovie dello Stato diretta ai commissari dell’Alitalia con la richiesta di proroga del termine per presentare l’offerta finale per l’acquisto delle attività della compagnia. Il termine per presentare l’offerta è scaduto il 31 marzo.
L’invio della lettera è stato preceduto da contatti tra le Ferrovie e i commissari nei giorni scorsi. Secondo fonti autorevoli, la società guidata da Gianfranco Battisti (posseduta al 100% dal ministero dell’Economia) avrebbe indicato un orizzonte temporale di fine aprile per aver almeno completato la composizione dell’equity della newco, cioè l’adesione di soci disposti a sottoscrivere al 100% il capitale della nuova società che rileverebbe le attività di Alitalia. Se questa condizione fosse soddisfatta, la richiesta delle Fs sarebbe che, ove non fosse possibile formalizzare l’offerta entro questo mese, il termine per presentare l’offerta finale e la firma della compravendita potrebbe allungarsi fin verso la metà di maggio.
Adesso dovranno essere i commissari, d’intesa con il ministero dello Sviluppo economico, a rispondere alle Fs. La scorsa settimana il neocommissario Daniele Discepolo in audizione alla Camera ha mostrato impazienza per l’allungamento dei tempi. Discepolo ha anche detto che se i commissari non riescono a vendere Alitalia la devono mettere in liquidazione.
Nella trattativa non ci sono avanzamenti di rilievo. Le Fs mantengono stretti contatti con Delta Airlines. Il gigante americano sarebbe disponibile a prendere una quota fino al 15% della newco e sarebbe il partner industriale. Il Mef, malgrado qualche resistenza tra i consiglieri del ministro Giovanni Tria, potrebbe prendere una quota fino al 15%, le Fs potrebbero prendere fino al 30% massimo. Mancherebbe dunque almeno il 40% del capitale della «nuova Alitalia». Battisti ha riaffermato che la soluzione deve essere «di mercato».
Ci sono contatti con Atlantia, che in via ufficiale si è detta non interessata ma i contatti proseguono. Altri contatti sarebbero con Fincantieri. Delta ha sondato il partner China Eastern, di cui detiene anche il 3% del capitale. La strada è in salita, ma il lavoro va avanti. In alternativa c’è la proposta di Lufthansa, mai formalizzata in offerta vincolante, ma concreta. I tedeschi prenderebbero poco più di 70 aerei (su 118) e solo l’attività di volo (in cui ci sarebbero 3mila esuberi). Resterebbero ai commissari manutenzione e handling con relativi dipendenti da ricollocare.

Gianni Dragoni

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