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Alitalia-Ita al decollo Prevista in settimana l’intesa con Bruxelles

La nuova Alitalia potrebbe vedere presto la luce, forse già in settimana. Secondo fonti vicine al dossier l’intesa con Bruxelles è molto prossima e vede Ita (Italia trasporto aereo) prendere le attività di volo della compagnia in amministrazione straordinaria. Sarà un’Alitalia più snella, con 4.500-5.000 dipendenti e 55-60 aerei.
Molti gli esuberi, circa 5.800, rispetto a quanti seguiranno il ramo volo, da gestire in larga misura con i prepensionamenti. Molto dipenderà dal futuro delle attività di manutenzione e di handling: l’intesa su cui si sta trattando con Bruxelles prevede che la prima sia venduta ad AtiTech, mentre per l’handling si andrà a una gara. In realtà, su questi aspetti si sta ancora affinando l’accordo, soprattutto sulla presenza o meno di Ita nelle due società e con quali quote. Un’ipotesi potrebbe essere che nell’handling Ita mantenga la maggioranza.
Sembra risolto, invece, il nodo del nome: resterà Alitalia, anche se non è ancora escluso che non si tratti di un periodo di affitto, per assicurare la continuità. Pochi giorni fa era stato lo stesso ministro dell’Economia, Daniele Franco, a dire: «Penso che si riconosca il valore del brand e verrà comunque mantenuto». Come noto, la Commissione vorrebbe che anche il marchio, così come le altre attività non legate al volo, andassero a gara.
Giovedì scorso, Franco aveva annunciato che «ci stiamo avvicinando ad una soluzione», ricordando che il nodo è la discontinuità chiesta dalla Commissione europea tra Ita (Italia trasporto aereo) e Alitalia. Governo e Commissione avrebbero anche raggiunto l’intesa su Millemiglia (che verrà venduta) e sul sacrifico degli slot, in parte a Linate (e forse anche qualcosa a Roma).
Durante il fine settimana, sono tornati a intensificarsi i rumor secondo cui la conclusione dell’annosa vicenda sarebbe davvero vicina e forse già a giorni si potrebbe arrivare alla firma. Di sicuro mercoledì ci sarà l’incontro tra Giancarlo Giorgetti, titolare del dicastero per lo Sviluppo Economico, e la vicepresidente della Commissione Margrethe Vestager, nonché commissaria per la Concorrenza. Il meeting, a Bruxelles, ha il fulcro su altri temi – anche perché il Mise vigila sull’amministrazione straordinaria, non su Ita – ma tutti si aspettano che Giorgetti affronti il nodo Alitalia. La firma dell’accordo, però, spetta al ministro Franco. E i più ottimisti puntano a chiudere a stretto giro.
Anche se da Bruxelles sono più cauti – e si limitano a parlare di contatti con le autorità italiane – sul fronte interno si respira maggiore ottimismo. Nel frattempo, si lavora anche alla ricerca del partner. Un aspetto che «affronteremo in una fase successiva», aveva detto Franco giovedì scorso. Ma a quanto filtra si sta già negoziando seriamente per l’ingresso di Lufthansa ipotesi considerata sempre molto concreta, da chi segue da vicino il dossier – per quanto ci sia anche la possibilità di un accordo con l’americana Delta.
Il nodo principale da cui partire, però, è raggiungere l’intesa con Bruxelles. Anche nell’ipotesi di un accordo in tempi stretti, comunque, appare inverosimile che Ita possa decollare subito, si slitta a dopo l’estate. Non c’è fretta: Alitalia ha appena ricevuto 100 milioni dal governo con il Decreto Sostegni.
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