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Alitalia, il governo chiama le banche per il nodo debiti Proposta Etihad al consiglio

Prima del consiglio di amministrazione di Alitalia, in programma oggi alle 11 a Fiumicino, il governo ha convocato le banche creditrici della compagnia aerea a Palazzo Chigi, per accelerare l’accordo con Etihad, la compagnia di Abu Dhabi pronta a salire fino al 49% nella compagnia italiana, investendo fino a 560 milioni. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio ieri mattina ha incontrato i vertici di Intesa Sanpaolo, Unicredit e Mps(i primi due istituti sono azionisti importanti, rispettivamente con il 20,59% e il 12,99% del capitale, oltre a essere i due principali creditori), mentre era assente la Popolare di Sondrio. Alla riunione hanno partecipato, inoltre, Fabrizio Pagani, capo della segreteria tecnica del ministro dell’Economia Pier Paolo Padoan, e Giacomo Aiello, capo di gabinetto del ministro dei Trasporti Maurizio Lupi. Alle banche è stata mostrata la proposta dettagliata di Etihad, con condizioni e criteri, facendo capire loro che il via libera deve arrivare entro il 13 giugno, limite entro cui Alitalia deve approvare i conti 2013, ancora sospesi. 
Secondo fonti vicine a Palazzo Chigi, le banche avrebbero mostrato un grande apprezzamento per il piano industriale e una forte apertura ad andare avanti nella trattativa. Ma il nodo della ristrutturazione del debito non sarebbe stato ancora sciolto. La soluzione più probabile appare la cancellazione di un terzo dell’indebitamento a breve (circa 560 milioni) con la conversione degli altri due terzi in azioni. I debiti verso i fornitori finirebbero nella newco, di cui diventerebbe azionista Etihad attraverso un aumento di capitale dedicato. La newco servirebbe tra l’altro a schermare la compagnia del Golfo dai contenziosi pregressi.
La proposta di Etihad oggi sarà invece presentata agli azionisti in consiglio, che dovrà anche convocare l’assemblea degli azionisti per approvare il bilancio 2013 e del primo trimestre di quest’anno, presumibilmente a fine mese visto che per legge servono 20 giorni di tempo. Nei primi 9 mesi del 2013 Alitalia aveva registrato 2,7 miliardi di ricavi e un risultato operativo negativo di 162 milioni, a oggi gli unici dati noti.

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