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Alitalia, Gubitosi pronto a prendere la guida

Alitalia ha un piano lacrime e sangue e un nuovo comandante pronto a entrare in cabina di pilotaggio. Il nome su cui tutti i soci, soprattutto italiani hanno dato il via libera è quello di Luigi Gubitosi, ex dirigente di primo piano in Fiat, Wind, Rai. Un uomo abituato a gestire aziende di alto livello e anche di difficile manovrabilità.
Gubitosi entrerà in Alitalia nelle prossime ore, ma le ipotesi sulla sua collocazione sono al momento due. La prima, secondo fonti molto attendibili potrebbe non piacere all’ex direttore generale della Rai: Montezemolo sarebbe ormai intenzionato a lasciare la carica di presidente, divenendo magari presidente onorario come lo è stato Roberto Colaninno. A quel punto l’ex ad Wind affiancherebbe da presidente Cramer Ball per un periodo che alcune fonti interpellate da
Repubblica definiscono «di breve termine». La seconda ipotesi è quella su cui si sta stringendo: via il manager australiano imposto da James Hogan, numero uno uscente di Etihad, e dentro il dirigente italiano. Un’opzione più “gradita” a Gubitosi che prima di dare il proprio assenso, punterebbe ad avere come garanzia il semaforo verde degli azionisti ad un investimento forte sia finanziario sia di prospettiva, con deleghe a tutto campo e libertà di manovra. Maggiore chiarezza si avrà nelle prossime ore quando Hogan e Gubitosi si vedranno per un faccia a faccia. Ma accanto al toto nomi ci sono gli ultimi elementi di piano industriale che stanno emergendo mettendo in allarme i sindacati. L’ultima versione prevede 20 (e non più 13) aerei di medio raggio messi a terra per depotenziare le rotte nazionali in perdita. Sforbiciata pesante sugli stipendi: il costo del lavoro, secondo quanto definito dal piano industriale, dovrà scendere di almeno il 30%. Un sacrificio pesantissimo che potrebbe anche infrangersi sul muro alzato da governo e sindacato. L’idea è quella di portare Alitalia ad un livello di costi molto più vicino a easyJet e Ryanair che come Air France o Lufthansa. C’è poi la parte più difficile da mandare giù: la mannaia che si appresta a cadere sul personale. La scure colpirà circa 1.800/2mila persone.

Lucio Cillis

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