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Alitalia: il governo notifica a Bruxelles il prestito ponte

Il governo ha inviato ieri la notifica a Bruxelles dell’ultima tranche del prestito ponte da 300 milioni, sui complessivi 900 milioni erogati all’amministrazione straordinaria di Alitalia.
Dopo gli esposti inviati dai competitor di Alitalia che hanno chiesto di far luce sul prestito, si è mossa l’Antitrust europea che ieri, per voce della responsabile Margrethe Vestager, aveva spiegato di attendere la notifica «presto». Il Mise si aspetta il via libera dalla commissione Ue, considerando che il prestito è concesso a tassi di mercato – quasi il 10% -, ed essendo finalizzato alla vendita, è recuperabile. Il governo italiano, dunque, è convinto che il prestito non violi le norme europee sugli aiuti di Stato, anche perchè è concesso per un periodo limitato: va restituito, infatti, entro il 30 settembre. Secondo quanto hanno riferito i commissari lo scorso 15 gennaio ai ministri Carlo Calenda (Mise) e Graziano Delrio (Mit) il prestito non è stato sostanzialmente intaccato. Sul fronte della gara, dopo che l’offerta di Lufthansa è stata rispedita al mittente perché giudicata insoddisfacente sotto il profilo del piano industriale e degli investimenti, si è fatta avanti easyJet che sostiene di aver pronta una «una soluzione al 100% in linea con le necessità». Ai commissari non è stata presentata ancora un’offerta, fonti che seguono il dossier spiegano che l’attenzione è su connettività, rotte, personale, prezzo.
Intanto, si avvicina la scadenza del contratto di Alitalia (31 gennaio), azienda e sindacati ieri hanno fissato un incontro il 30 gennaio per cercare un accordo su una nuova proroga, almeno fino al termine della cigs (30 aprile). Nell’incontro interlocutorio di ieri, l’azienda con la nuova responsabile delle relazioni industriali, Romina Chirichilli, ha posto l’accento sui termini di preavviso per fruire dei congedi parentali e sulle modalità di impiego del personale navigante, i sindacati hanno chiesto di riqualificare i 317 lavoratori in Cigs a zero ore.

Giorgio Pogliotti

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