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Alitalia, il governo apre all’intesa con Boeing

«La Boeing certamente può essere considerata un partner visto che costruisce aerei e ce ne servono tanti». Il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha detto ieri che il costruttore americano di jet può essere un partner di Alitalia nel piano di riassetto della sofferente compagnia. Un gruppo di tecnici del governo sta elaborando il piano, che prevede la costituzione di una nova società, con l’intervento nel capitale di una cordata di soci pubblici con almeno il 51%, guidata dalle Ferrovie dello Stato.
Al salone ferroviario Innotrans a Berlino, Toninelli ha confermato che Fs potrebbe partecipare alla «newco Alitalia» e che Boeing potrebbe essere un partner, come riferito dal Sole 24 Ore il 13 settembre. Non è stato chiarito cosa si intende per “partner”. Alcuni dirigenti del gruppo americano negli ultimi mesi hanno avuto incontri con il governo, risulta al Sole 24 Ore.
Boeing è ovviamente interessata a fornire aerei ad Alitalia, il piano allo studio prevede un incremento dai 118 aerei attuali a oltre 200. Interpellata, la società americana ha detto: «Alitalia è un apprezzato cliente di Boeing, con cui abbiamo un dialogo continuo come con le altre linee aeree italiane. Per nostra policy generale, non commentiamo sulle discussioni private». Le ipotesi all’esame prevedono anche il coinvolgimento di altre società pubbliche, tra cui Eni e Poste. Sia Eni sia Poste hanno escluso di essere state contattate. Su Alitalia «non abbiamo avuto nessun interessamento, l’ho appreso sui giornali», ha detto ieri l’a.d. di Poste, Matteo Del Fante.
Il governo M5S-Lega ha bloccato la procedura di vendita aperta dai tre commissari (coordinati da Luigi Gubitosi). Un decreto del precedente esecutivo ha fissato al 31 ottobre prossimo il termine entro il quale completare la procedura di cessione. «I commissari possono andare avanti e noi possiamo anche prorogare il processo» di vendita, ha detto il ministro. Fra i tre pretendenti che avevano manifestato interesse c’è Lufthansa. Ma Toninelli frena su questo versante. «In questo momento non parlerei di compagnie aeree in particolare – ha detto – anche se penso che Lufthansa non sia tra i partner più strategici». Delle Ferrovie invece si parla come del partner principale. «Fs ha enormi sinergie con il trasporto aero e penso che sia e possa essere uno dei partner più strategici per Alitalia», ha detto Toninelli. «Certamente entro fine anno avremo una soluzione». Secondo l’a.d. di Fs, Gianfranco Battisti, presente a Berlino, Alitalia potrebbe avere già una riduzione importante dei costi operativi se riducesse la sovraesposizione su alcune rotte come Roma-Firenze, Roma-Bologna che sono già ampiamente servite dai treni ad alta velocità.

Gianni Dragoni

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