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Per Alitalia Fs sceglie Atlantia Solo a settembre l’offerta finale

Solo Atlantia è stata scelta dalle Ferrovie dello Stato come partner per la Nuova Alitalia. Respinte le proposte di Carlo Toto, di German Efromovich e di Claudio Lotito, scartati dall’advisor Mediobanca nell’esame sulle credenziali finanziarie. I tempi per l’offerta finale però slittano al 30 settembre, quando le condizioni di Alitalia, che vola in rosso e brucia cassa, potrebbero essere a rischio di esaurimento di liquidità.

Il cda delle Fs ha impiegato quasi sei ore per prendere la decisione che sembrava già preordinata. Era quella preferita dalla stessa società pubblica e da Delta Airlines, il partner industriale forte individuato dall’a.d. di Fs Gianfranco Battisti per il difficile salvataggio di Alitalia.

Una gestazione evidentemente laboriosa, anche se, precisano fonti Fs, presa all’unanimità. «Il consiglio di amministrazione di Ferrovie dello Stato Italiane – dice il comunicato emesso in serata – in data odierna, valutate le conferme di interesse pervenute, ha individuato Atlantia quale partner da affiancare a Delta Air Lines e al Ministero dell’Economia e delle Finanze per l’operazione Alitalia. Fs Italiane inizierà a lavorare quanto prima con i partners individuati per condividere un Piano industriale e gli altri elementi dell’eventuale offerta». Da oggi Fs, Delta e la società della famiglia Benetton si confronteranno sul piano industriale. Al tavolo anche gli advisor industriali di Fs, McKinsey e Oliver Wyman. Un lavoro dall’esito non scontato.

Ha prevalso la linea di Atlantia, che aveva chiesto un sostanzioso rinvio, di andare almeno a settembre per «approfondire» il piano industriale e basa la disponibilità a investire su profonde modifiche del piano. La nuova scadenza per l’offerta non è stata resa nota ufficialmente. Fonti autorevoli hanno riferito al Sole 24 Ore che l’offerta definitiva e vincolante per l’acquisto delle attività di Alitalia dovrà essere presentata entro il 30 settembre ai commissari. Il ministro dello Sviluppo, Luigi Di Maio, comunicherà la nuova scadenza sulla base della relazione presentata dalle Fs. È il quinto rinvio della data per l’offerta definitiva, che avrebbe dovuto essere presentata entro ieri. Stavolta però è stato individuato il quarto partner che dovrebbe completare il consorzio.

Fino all’offerta non ci sono impegni vincolanti per nessuno. Atlantia potrebbe ancora sfilarsi. Ma potrebbero tirarsi indietro anche Fs o Delta. Le quote della futura società devono essere definite. Si ragiona su uno schema che vedrebbe Fs con il 35% e Atlantia con la stessa quota. Il Mef dovrebbe avere il 15%, Delta circa il 15%, salvo qualche aggiustamento. Il capitale di partenza della «Newco» è stimato in un miliardo di euro.

«Prendiamo atto della decisione odierna presa dal Cda di Fs restando convinti del valore delle nostre linee guida di piano presentate, basate sulla crescita e sullo sviluppo di Alitalia nel medio e lungo termine», ha commentato il gruppo Toto. Secondo fonti qualificate, la proposta di Toto è stata esclusa perché presentava basse sinergie industriali ed eccessive richieste di modifica del piano industriale, inoltre c’è il tema dei contenziosi aperti con l’Anas (che è al 100% di Fs).

Su Lotito si rileva la mancanza di dati finanziari sul gruppo. Infine Efromovich, l’imprenditore sudamericano, azionista di maggioranza della compagnia colombiana Avianca, che si è presentato annunciando la disponibilità a investire 300-400 milioni con soldi liquidi, presenti nei trust della sua famiglia, è stato escluso per mancanza di sufficienti dati finanziari. Ha pesato anche il fatto che i dati su Efromovich sono a Panama, paese giudicato insufficiente ai fini della trasparenza. Deluso per l’esclusione, Efromovich non ha fatto commenti.

Fonti vicine a uno dei soggetti interessati, in maniera confidenziale, rilevano che è stato prescelto l’unico gruppo che non aveva fatto una proposta di interesse, ma che aveva chiesto un rinvio e una modifica del piano industriale.

Il ministro Di Maio ha commentato con entusiasmo la decisione del cda di Fs, «che è autonomo». Di Maio sostiene che «lo Stato continuerà ad avere la maggioranza assoluta dell’azienda e quindi anche il controllo della newco. (…) Sia chiara una cosa però: niente e nessuno cancellerà i 43 morti del Ponte Morandi. Niente e nessuno cancellerà il dolore delle loro famiglie. Sulla revoca della concessione ad Autostrade non indietreggiamo di un solo centimetro!».

Infine una critica al leader della Lega Matteo Salvini: «Un grande risultato raggiunto dopo settimane di lavoro intenso. Mentre qualcuno oggi si prendeva un caffè al tavolo e recitava la solita parte, qui abbiamo fatto la differenza». Tra i sindacati, la Fnta «valuta positivamente la scalta di Atlantia da parte di Fs per chiudere il consorzio degli zionisti della Nuova Alitalia».

Gianni Dragoni

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