Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Alitalia, Delta investe 100 milioni per il 10%

Alitalia si conferma un puzzle di difficile composizione. Lo scorso fine settimana si è concluso, dopo una serie di colloqui e incontri, con l’impegno da parte degli americani di Delta Airlines di farsi carico di una quota del 10% della nuova Alitalia.

Un tassello fondamentale per il rilancio dell’ex compagnia di bandiera, attualmente commissariata. Ma a poche ore dell’accordo negoziato da Gianfranco Battisti, l’amministratore delegato di Ferrovie, che fa da capofila nell’operazione di rilancio, con il numero uno di Delta, Ed Bastian, nel puzzle torna a mancare un pezzo. Ieri si è sfilata dalla partita la compagnia low cost EasyJet, con una nota è stato spiegato che «a seguito delle conversazioni con Ferrovie e Delta Airlines per la creazione di un consorzio che valutasse le opzioni per le future operazioni di Alitalia, EasyJet ha deciso di ritirarsi dal processo».

Battisti, reduce dal viaggio ad Atlanta in Georgia per spuntare un’intesa da 100 milioni con Delta e l’impegno di quest’ultima a raddoppiare nel medio termine la partecipazione, si trova obbligato a rivedere i conti della futura compagine azionaria di Alitalia. Il numero uno di Ferrovie vuole evitare di farsi carico di una quota superiore al 30%, al momento però i numeri sono impietosi: laddove l’impegno di Ferrovie si avvicinasse al 40%, sommando il 10% di Delta al 15% ciascuno del Tesoro (per effetto della conversione del prestito ponte) e di Fincantieri, mancherebbe da sottoscrivere ancora almeno il 20% del capitale. L’obiettivo è suddividere quella quota, indispensabile per la riuscita del rilancio, nell’ambito di altre aziende pubbliche con partecipazione diretta o indiretta di Cdp, Leonardo, Poste e Fintecna. Sul versante governativo la mossa di Delta è l’occasione per rassicurare che l’operazione avanza secondo i piani.

«Non parlo di Alitalia — dice il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli — perché è un dossier gestito molto bene dal collega vicepremier Di Maio, che lo sta portando avanti. Penso che siamo in dirittura d’arrivo. Entro fine marzo la soluzione». A puntellare l’operato del vicepremier Di Maio ci pensa anche l’altro vicepremier, Matteo Salvini, per ribadire che su Alitalia «Di Maio sta lavorando bene come ha fatto su Ilva». Resta che Battisti dovrà industriarsi per trovare nuovi soci, oltre che per garantirsi il supporto del sistema bancario per sorreggere finanziariamente l’operazione. All’orizzonte non ci sono per Alitalia quelle «tante scelte, non solo una, con tanti interessamenti» come sbandierato proprio da Di Maio. Tutt’al più c’è lo sciopero dei piloti fissato per il 25 marzo e la preoccupazione crescente per il destino del vettore.

Andrea Ducci

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Cinque nomi nuovi, a partire da Andrea Orcel, cinque conferme (più Pier Carlo Padoan, cooptato da p...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Francesco Gaetano Caltagirone segue le orme di Leonardo Del Vecchio e, dopo anni passati ad arrotond...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Zero profitto, zero dividendo: così la Bundesbank ha chiuso il bilancio 2020, un bilancio pandemico...

Oggi sulla stampa