Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Alitalia, dal bando ricerca soci a largo spettro

Entro il 16 maggio scatterà la “fase 1” dell’amministrazione straordinaria di Alitalia con la raccolta di manifestazioni di interesse: sarà una sollecitazione a largo spettro, senza filtri di posizionamento strategico; in prima battuta verranno privilegiate le offerte a perimetro costante, per rilevare l’azienda così come è, ma saranno prese in considerazione anche le alleanze a perimetro ridotto.
È questo l’orientamento dei tre commissari che ieri, nel giorno di insediamento, si sono incontrati per la prima volta, ed oggi inizieranno a redigere l’agenda dei lavori, con l’avvio della ricognizione patrimoniale che conterrà l’indicazione delle passività aziendali, in attesa di ricevere dal Tribunale di Civitavecchia la dichiarazione di insolvenza. Una prima scrematura inizierà con la “fase 2” in vista della due diligence, per arrivare all’ultimo passaggio, quando si passerà all’esame delle offerte vincolanti.
«Serve un acquirente che sta anche nel business del trasporto aereo, che dà massa critica all’azienda», ha spiegato il ministro Carlo Calenda (Sviluppo economico), «l’obiettivo è un acquirente che prenda il perimetro più ampio possibile, idealmente il totale di Alitalia». Ma la preoccupazione dei commissari è che, alla luce di come è andata con Etihad, le compagnie internazionali si tengano alla larga. Calenda ha aggiunto che i commissari «adotteranno ogni iniziativa eventualmente necessaria anche con sullo specifico tema della responsabilità degli organi sociali». I sindacati che sollecitano una convocazione in tempi rapidi, la prossima settimana andranno al Mise.
Altro tassello essenziale è il prestito ponte da 600 milioni che – in base al decreto legge pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 2 maggio – prevede l’applicazione di interessi al tasso Euribor a sei mesi maggiorato di mille punti base (oggi il 9,75%, pari a 58,5 milioni di interessi), da restituire entro sei mesi «con priorità rispetto a ogni altro debito della procedura». Entro sabato (5 giorni dalla procedura di amministrazione straordinaria) con un decreto del Mise di concerto con il Mef, sarà erogato il prestito. Il prestatore sarà lo Stato, secondo la procedura di erogazione concordata dal governo con Bruxelles per velocizzare i tempi, a favore della compagnia che ha un indebitamento complessivo di 3 miliardi. «Chi ha prenotato aerei e chi vuole continuare a prenotare Alitalia potrà farlo tranquillamente – ha ribadito il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio-, con il prestito garantiamo i voli e le connessioni».
La relazione tecnica al Dl, evidenzia che per Alitalia le esigenze finanziarie per l’esercizio nel semestre maggio-ottobre ammontano a 597 milioni. Fonti aziendali spiegano che si tratta di un fabbisogno “inerziale” che non considera i ricavi da traffico o i tagli degli sprechi che verranno fatti dalla gestione commissariale. Dei 600 milioni di prestito, in realtà, circa un centinaio sono già postati per continuare a partecipare ai sistemi di Business and settlement plan di Iata (Bsp) – il sistema attraverso il quale le compagnie aeree ricevono gli incassi dei biglietti acquistati – e lo Iata Clearing house (la camera di compensazione tra gli operatori del trasporto aereo per garantire certezza nei pagamenti). Per continuare a partecipare a questi sistemi Iata ha chiesto ad Alitalia il pagamento di un deposito prima della domanda per l’amministrazione straordinaria. Alitalia ha fatto il primo versamento e utilizzerà parte del prestito ponte per il saldo finale: dei 600 milioni del prestito resteranno circa 500 milioni per i prossimi sei mesi.
Quanto agli azionisti della vecchia compagnia, Gian Maria Gros Pietro, presidente di Intesa San Paolo, fa sapere che «il nostro ruolo è venuto meno, d’ora in poi ci comporteremo da banca e presteremo denaro a chi ha piani industriali sostenibili». Intesa Sanpaolo insieme ad Alitalia sta comunque «valutando altre forme di collaborazione su ambiti di interesse comune sotto il profilo commerciale», dopo l’anuncio del ritiro delle carte di credito emesse in base all’accordo di co-branded scaduto a fine 2016.

Giorgio Pogliotti

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Un voluminoso dossier, quasi 100 pagine, per l’offerta sull’88% di Aspi. Il documento verrà ana...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La ripresa dell’economia americana è così vigorosa che resuscita una paura quasi dimenticata: l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ancora prima che l’offerta di Cdp e dei fondi per l’88% di Autostrade per l’Italia arrivi sul ...

Oggi sulla stampa