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«Alitalia, continuità a rischio» Ai dipendenti il 50% dello stipendio

Il mandato del governo è negoziare con l’Ue un piano per la newco Ita in grado di mantenersi da sola. Il piano deve essere ulteriormente affinato per raggiungere questo obiettivo. È?questo il compito affidato al Mef, Mise e Ministero per le Infrastrutture e la mobilità sostenibile.

Due ipotesi su cui ragiona il governo per evitare il collasso definitivo di Alitalia. Una è l’affitto del ramo d’azienda «aviation» alla Ita, la Newco pubblica varata dal precedente governo che non riesce a decollare. La seconda è una nuova iniezione di denaro pubblico nella vecchia Alitalia.

Dopo l’ammissione del Mise dello «stallo» nel negoziato con la Ue, il governo sta pensando a «una nuova strategia di azione». Una decisione non è ancora stata presa. L’ipotesi dell’affitto a Ita confermerebbe la scelta del precedente governo M5S-Pd. Se invece venisse rifinanziata Alitalia potrebbe essere l’addio a Ita.

I commissari di Alitalia ieri hanno detto ai sindacati in videoconferenza che è a rischio la continuità aziendale, secondo una fonte vicina al dossier. C’è il rischio che la compagnia sia costretta a mettere a terra gli aerei.

«Siamo al collasso, il governo intervenga subito», hanno detto Claudio Tarlazzi e Ivan Viglietti della Uiltrasporti. I soldi sono finiti. I commissari hanno detto che i dipendenti riceveranno oggi il 50% degli stipendi di marzo, con sei giorni di ritardo. Saranno mini-stipendi, tra i tagli per la cigs e le scarse ore di volo.

In un messaggio ai dipendenti, i commissari Gabriele Fava, Giuseppe Leogrande e Daniele Santosuosso ricordano che le difficoltà sono aggravate perché «a fronte della richiesta di 55 milioni (…) come sostegno per i mesi di novembre e dicembre 2020, la Commissione Ue ha autorizzato l’erogazione di 24,7 milioni, accredito che non è ancora nelle disponibilità dell’azienda». I commissari affermano: «(…) abbiamo dato mandato per il pagamento dell’acconto del 50% sugli stipendi di marzo con valuta primo aprile, in modo che questo primo intervento possa mitigare l’attesa dell’ulteriore 50% che puntiamo ad erogare, compatibilmente con gli altri adempimenti, il prima possibile. (…) . Riguardo l’integrazione all’80% del Fondo, vi confermiamo che è stato validato il pagamento di dicembre, sia per il personale di terra sia di volo, (…) continuiamo a lavorare con l’intento di minimizzare i disagi economici».

I sindacati confederali chiedono «che si mettano in campo tre trattative private, per Aviation, Manutenzione e Handling, che portino rapidamente alla partenza della nuova azienda, con un piano industriale più robusto che preveda almeno 75 aerei per quest’estate».

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