Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Alitalia, cancellato il 60% dei voli

Disagi contenuti negli aeroporti ieri, nella giornata di sciopero generale del trasporto aereo e di Alitalia. Questa mattina, intanto, riprende il confronto sul rinnovo del contratto nazionale scaduto a fine dicembre tra Assaereo (l’associazione datoriale alla quale aderisce Alitalia) e i sindacati che lo scorso 8 febbraio avevano deciso di abbandonare il confronto negoziale, sollecitando un intervento di mediazione del governo.
I disagi sono stati limitati ieri, Alitalia ha cancellato preventivamente il 60% dei voli, sia nazionali che internazionali, e nei giorni scorsi ha contattato per telefono o via email migliaia di passeggeri, riprenotandoli su voli alternativi o offrendo loro il rimborso integrale del biglietto. Risultato: negli aeroporti non si sono ripetute le drammatiche scene dei check in presi all’assalto. Circa il 94% dei passeggeri coinvolti dagli scioperi è stata riprotetta da Alitalia su altri voli, oltre la metà in programma nella stessa giornata. Fiumicino appariva deserta, in mattinata si è svolta una manifestazione al terminal 3 con circa 500 presenti che non ha compromesso l’operatività dello scalo. A Linate, in mattinata si registravano 3 voli cancellati in arrivo ed altrettanti in partenza. I sindacati parlano di «adesioni altissime» alle due proteste, quella di 24 ore proclamata dall’Anpac, Anpav, Usb e Cub Trasporti, e quella di 4 ore indetta da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl-Ta. Oltre ad Alitalia, sono state coinvolte Ryanair, EasyJet e Meridiana, ed ha coinvolto le società di gestione aeroportuale.
«C’è stata un’adesione altissima, pressoché unanime», sostiene Nino Cortorillo (Filt-Cgil) «che è anche un messaggio agli azionisti affinché il piano industriale Alitalia non ricada sul lavoro». Giovanni Luciano (Cisl)sottolinea che «le agitazioni riguardano anche il personale di terra ed altre compagnie aeree straniere, è l’intero sistema del trasporto aereo che oggi è al collasso». L’attenzione è rivolta all’incontro di questa mattina con Assaereo: «Il confronto può ripartire – sostiene Claudio Tarlazzi (Uilt) – solo se Alitalia rinuncia agli ultimatum e ritira le inziative unilaterali che ha intrapreso, come il congelamento degli scatti di anzianità. Non si può trattare con la minaccia che, in assenza di un’intesa, dal 1° marzo verrà applicato un regolamento aziendale con trattamenti peggiorativi per i lavoratori». La Uilt ieri ha anche organizzato lo sciopero degli assistenti di volo di Easyjet: «protestiamo contro il rifiuto aziendale di riconoscere il diritto di rappresentanza sindacale -aggiunge Tarlazzi – e per le violazioni contrattuali fatte dall’azienda nell’organizzazione dei turni di lavoro, nell’erogazione di specifiche voci retributive e nelle tutele sociali».

Giorgio Pogliotti

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

ROMA — Un’esigenza comune percorre l’Europa investita dalla seconda ondata del Covid-19. Mai c...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

ROMA — L’Italia è pronta ad alzare le difese, e si allinea con l’Unione europea, nei confront...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

MILANO — Nel giorno in cui il consiglio di Atlantia ha deliberato il percorso per uscire da Aspi, ...

Oggi sulla stampa