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Alitalia, bando per vendere entro il 17 «Il contratto? Soluzione condivisa»

Tagliare i costi a cominciare dai contratti di leasing, carburante e manutenzione. Pubblicare il bando entro il 17 maggio per le «manifestazioni di interesse» di eventuali compratori e per riuscire a avere offerte vincolanti entro ottobre. Intanto studiare i vecchi piani industriali e prepararne uno nuovo entro luglio, ma garantendo l’operatività dell’azienda con i voli regolari e preparando anche le offerte per la stagione invernale. È molto fitto il programma di lavoro dei tre commissari di Alitalia, Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari, chiamati dal governo a tentare di salvare la ex compagnia di bandiera dal fallimento. Nel frattempo è arrivata nelle casse semivuote dell’aviolinea la prima trance (da 220 milioni) del prestito ponte erogato dallo Stato.

La triade, che sta per scegliere nei prossimi giorni gli advisor che li supporterà per trovare partner o acquirenti, ieri pomeriggio ha incontrato i sindacati per oltre due ore: le parti hanno deciso di darsi quattro settimane per una soluzione condivisa sul contratto scaduto a dicembre e prorogato fino a fine maggio. «Non vogliono arrivare a dover prendere una decisione unilaterale», è stato fatto notare al termine della discussione avvenuta in un clima definito «cordiale e collaborativo». E «non si è parlato di costo del lavoro, né di esuberi», precisa con sollievo il segretario generale della Fit Cisl, Antonio Piras, uscendo dalla sala. Anche ai sindacati i commissari ribadiscono: «La flotta resta invariata: gli aerei continueranno a volare e non saranno ceduti slot». «È stato un incontro in parte interlocutorio – aggiunge il segretario nazionale della Filt-Cgil, Nino Cortorillo -. I commissari hanno detto che, senza il prestito ponte, la cassa era di fatto esaurita».

Laghi illustra i tempi «che saranno serrati» della procedura per cercare compratori: verranno rispettati i 15 giorni a decorrere dal 2 maggio per la pubblicazione del bando, poi, a giugno, verrà aperta la data room per chi avesse presentato manifestazioni d’interesse. «Il bando sarà ad ampio spettro», sottolinea Laghi per non privarsi di nessuna possibilità nella «ricerca di uno o più partner» o nella vendita in blocco. Poi, entro la fine di luglio, verranno raccolte le eventuali offerte non vincolanti e per ottobre la selezione di quelle vincolanti. Gubitosi nega che anche informalmente si stia già «parlando con qualcuno» di potenzialmente interessato. In attesa che la procedura entri nel vivo, «la cessione in blocco al momento è l’unica possibilità», osserva l’ex direttore generale della Rai. «Non c’è un partner ideale – fa notare Gubitosi – quello giusto è chi potrà contribuire di più al rilancio». Intanto «il traffico sul lungo raggio sta andando molto bene». Paleari ricorda poi che «entro luglio verrà preparato un nuovo piano industriale che individui il posizionamento strategico della società». Qui «potranno anche confluire le buone idee che vengono dall’esterno», dice sibillino Paleari a chi gli domanda come pensano di comportarsi di fronte al piano preannunciato da Matteo Renzi. Ci saranno eventuali azioni di responsabilità sui vecchi vertici di Alitalia? Laghi replica lapidario: «Ove ricorrano i presupposti saremo tenuti a agire». Intanto il M5S ha presentato una denuncia «per vederci chiaro sulla responsabilità dei manager uscenti». E la leader della Cgil, Susanna Camusso, auspica «un segnale di cambiamento della politica industriale di questa azienda» attraverso «un nuovo piano di ristrutturazione».

Francesco Di Frischia

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