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Alitalia, arrivano le proposte ma la nuova compagnia è lontana

Le quattro proposte per Alitalia sono sul tavolo. L’advisor Mediobanca, in linea con le attese, ieri sera ha ricevuto le lettere di manifestazione di interesse di Atlantia, del gruppo Toto, dell’azionista di maggioranza della compagnia colombiana Avianca, German Efromovich, e del presidente della Lazio, Claudio Lotito. Oggi verranno esaminate dal consiglio di amministrazione di Fs, che con Mediobanca dovrà valutarne la sostenibilità finanziaria, inviando al ministero dello Sviluppo Economico solo quelle che ritiene valide. «Auspico che si scelga tra le offerte più ambiziose e non tra quelle più conservative», si è augurato in un intervento su Facebook il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, aggiungendo anche di voler essere «l’ultimo ministro che si occupa di Alitalia».
Non è questa però l’ultima fase dell’operazione: le lettere non sono vincolanti, l’offerta dovrà arrivare in un secondo momento, una volta che verrà messo a punto da Fs il piano industriale. I tempi non sono strettissimi, ma neanche lunghi, perché Alitalia ha ancora in cassa circa 430 milioni, una cifra sufficiente per arrivare a fine anno. Ai nuovi azionisti già stabiliti, e cioè Fs, con una quota tra il 35% e il 37,5%, il Mef al 15%, Delta al 15% con una possibile crescita della quota fino al 20%, si aggiungeranno uno o più d’uno tra i candidati in lizza, che dunque si spartiranno eventualmente la quota rimanente, tra il 25 e il 30%. Se da un lato entreranno nel consorzio solo i soci che verranno ritenuti affidabili, dall’altro anche i candidati hanno le loro priorità, una serie di condizioni che sono filtrate dai primi contatti con il Mise. Per Atlantia è fondamentale che lo sviluppo della futura Alitalia sia in linea con i livelli qualitativi dei servizi raggiunti all’aeroporto di Fiumicino (gestito dalla controllata di Atlantia), con particolare riferimento ai servizi al cliente. Altra condizione è l’ampio sviluppo delle rotte internazionali e intercontinentali. Atlantia ha dato un mandato esplorativo all’ad Giovanni Castellucci pochi giorni fa, e quindi ha probabilmente bisogno di un certo tempo per mettere a punto una vera e propriaofferta. Tra le linee guida che il Gruppo Toto mette al centro ci sono invece lo sviluppo dei collegamenti infrastrutturali tra gli aeroporti e le città di riferimento, l’innovazione tecnologica, una solida struttura delle alleanze, il mantenimento degli attuali livelli occupazionali.
Meno informazioni filtrano invece dai piani degli altri due candidati, le cui quotazioni però vengono considerate dagli addetti ai lavori un po’ in ribasso rispetto agli altri due, che godono rispettivamente l’appoggio della Lega (Atlantia) e del Movimento Cinque Stelle (Gruppo Toto).
Di Maio auspica subito una scelta: «Il consiglio di amministrazione di Ferrovie dello Stato dovrà scegliere il partner (o i partner) con cui iniziare il percorso per la nuova Alitalia». Tuttavia è più probabile che invece Ferrovie si limiti a comunicare al Mise solo il pacchetto di partner interessati: a quel punto partirebbero le trattative, che potrebbero durare fino all’inizio dell’autunno, per arrivare a formulare in un secondo momento l’offerta vincolante.
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