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Alitalia, arriva la proposta Lotito Atlantia: con Fs nessun accordo

Claudio Lotito oscura Atlantia sul dossier Alitalia. Almeno per un giorno. Dopo l’apertura della Lega all’ingresso della società dei Benetton nella cordata tra Fs,Delta e Mef (a cui manca un quarto socio), l’imprenditore delle pulizie proprietario di una squadra di calcio (Ss Lazio) e mezzo (ha il 50% della Salernitana) ieri ha annunciato, attraverso l’Ansa, di aver presentato un’offerta «riservata» per l’acquisto della compagnia.

Questo dopo che a Palazzo Chigi il premier, Giuseppe Conte, aveva discusso il dossier Alitalia insieme al vicepremier del M5S Luigi Di Maio, al termine dell’incontro sull’economia al quale aveva partecipato anche il leader della Lega, Matteo Salvini. «Stiamo alla finestra, se arrivano offerte verranno tutte valutate, ma quello che a noi preme è rilanciare il sistema», ha detto Conte. «Stiamo valutando, è un dossier ancora caldo, c’è un bando in corso». Per Alitalia è imminente la scadenza del 15 giugno e si va a un nuovo rinvio, il quarto, per la finalizzazione dell’offerta delle le Fs. Si ipotizza un rinvio di un mese.

Da fonti autorevoli risulta che Lotito ha inviato una lettera ai commissari di Alitalia, alle Fs e al Mise, la data è del 10 giugno. La lettera è su carta intestata personale «Claudio Lotito», non di un’azienda, è firmata dall’imprenditore. Non è un’offerta, ma una manifestazione d’interesse «non vincolante». Non ci sono cifre.

Lotito chiede un incontro per discutere la partecipazione del «gruppo Lotito» come «partner industriale» all’operazione di risanamento e rilancio di Alitalia attraverso un aumento di capitale. Lotito afferma che i settori in cui opera (non li cita, ma oltre al calcio sono pulizie e vigilanza privata) ben si conciliano con l’attività di Alitalia.

Una mossa sorprendente per un imprenditore conosciuto come parsimonioso. Alla Lazio, che ha i bilanci in attivo grazie alle plusvalenze per la cessione dei calciatori, gli stipendi ai calciatori sono pagati con un ritardo fino a tre mesi (il massimo prima che scattino le penalizzazioni di punti in classifica). La squadra ha evitato il fallimento dopo che la comprò Lotito grazie a una transazione senza precedenti con l’Agenzia delle entrate. Così un debito con il fisco di 140 milioni (eredità di Cragnotti) è stato spalmato in 23 rate annuali, fino al 2028. Restano da pagare circa 50 milioni.

Nell’incontro due giorni fa al Mise l’a.d. di Fs, Gianfranco Battisti, ha chiarito che come quarto socio per completare la cordata (le adesioni sono al 60% del capitale) c’è solo Atlantia. Il Mise, dopo le tensioni con la società dei Benetton per il crollo del Ponte Morandi, avrebbe risposto che l’operazione si può fare se c’è un avallo del governo. Così si spiega la mediazione del premier Conte. Atlantia per partecipare con 300 milioni al salvataggio di Alitalia si aspetta una «normalizzazione» dei rapporti su autostrade. In una nota ieri Atlantia ha precisato che, «pur essendo molto attenta al futuro di Alitalia», sulla vicenda la sua posizione «non è cambiata rispetto alle ripetute dichiarazioni pubbliche del ceo Giovanni Castellucci. Nessun fondamento quindi possono avere notizie circa presunti accordi, ancorché preliminari, per una eventuale partecipazione alla newco Alitalia».

Rispetto alle dichiarazioni di Lotito Salvatore Pellecchia, segretario della Fit-Cisl, ha detto: «Prendiamo atto che finalmente c’è un’offerta. Prima di esprimerci in merito vogliamo conoscerne i termini. Intanto però ricordiamo che siamo rimasti agli affidamenti (…) del ministro Di Maio, il quale ha reiteratamente garantito che la compagnia sarà rilanciata e non salvata, che saranno salvaguardati i livelli occupazionali e il reddito di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori interessati e che sarà redatto un piano industriale espansivo».

Gianni Dragoni

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