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Alitalia, ancora nulla: possibile una proroga

Sprint finale per il piano di salvataggio Alitalia. A tre giorni dalla scadenza del termine per la presentazione dell’offerta «finale e vincolante» per l’acquisto delle attività della compagnia non è ancora stata individuata una soluzione. La partita è aperta a tante soluzioni, compreso il flop. È probabile che venga richiesta una nuova proroga per l’offerta, perché nella migliore delle ipotesi entro la scadenza del 21 novembre, riferisce una fonte autorevole, potrà essere indicata la costituzione della Newco.

In quel caso, l’offerta potrebbe essere successiva, forse entro un paio di settimane. Manca la scelta più importante, il futuro partner industriale, tra Delta Airlines e Lufthansa.

Il capofila Ferrovie dello Stato ha continuato a lavorare nei giorni scorsi in tutte le direzioni, con gli altri potenziali soci della Nuova Alitalia: Atlantia (che potrebbe prendere la stessa quota di Fs, il 35% o il 37,5%), il Mef (che convertirebbe nel 15% circa i 145 milioni di euro che Alitalia deve versare come interessi sul prestito statale di 900 milioni), Delta e Lufthansa.

Solo Delta finora ha mostrato disponibilità ad aderire alle condizioni fissate da Fs e anche da Atlantia, che è comunque più filo-tedesca: acquisire una quota azionaria della Nuova Alitalia, la «Newco». Il vettore americano guidato da Ed Bastian ha inviato nelle ultime ore la lettera finale nella quale conferma la sua disponibilità a entrare nel capitale della Nuova Alitalia, la «Newco» che verrà costituita solo se ci sarà l’accordo fra tutti i soci. Delta ha confermato in modo formale la disponibilità a investire 100 milioni di euro, che equivalgono al 10% del capitale previsto di un miliardo.

Delta conferma il piano industriale già messo a punto con Fs da mesi. Il piano prevede una nuova compagnia con 102 aerei in partenza (rispetto ai 113 previsti nella flotta Alitalia alla fine di quest’anno), di cui 23 jet di lungo raggio (tre in meno degli attuali), circa 2.500-2.800 esuberi sugli 11.500 dipendenti totali. Sulle rotte transatlantiche Delta non ha fatto aperture alle richieste di Atlantia, che chiedeva più rotte da subito per il NordAmerica e un miglior posizionamento di Alitalia nella nuova joint venture transatlantica Blue Skies, nella quale c’è anche Air France-Klm, il vero freno alla crescita di Alitalia.

Fonti vicine al dossier dicono che Delta dà garanzie sulla crescita in NordAmerica e sarebbe disponibile a dare più spazio ad Alitalia in fase di conclusione delle trattative. Questo non basterebbe però alla società dei Benetton, che attende di conoscere la posizione finale di Lufthansa, il vettore che Luciano Benetton ha elogiato pubblicamente, in chiara funzione anti-Delta.

Lufthansa ha discusso la posizione finale in un cda ieri nel tardo pomeriggio. Da Colonia non sono trapelate indiscrezioni. Secondo fonti autorevoli il cda si sarebbe concluso in tarda serata. Chi ha seguito gli incontri con Fs riferisce che l’interesse dei tedeschi è limitato a un’alleanza commerciale con Alitalia, senza coinvolgimento azionario nella Newco. Per i tedeschi _ ha detto l’a.d., Carsten Spohr il 7 novembre _ un coinvolgimento azionario sarebbe possibile solo in un’Alitalia ristrutturata, dopo una cura che prevede 6.000 esuberi e che andrebbe prima concordata con i sindacati.

Se questa posizione venisse confermata dal cda di Lufthansa sarebbe inaccettabile per Fs e per il governo. In un’intervista al quotidiano Handelsblatt anticipata la sera del 14 novembre, Spohr ha affermato che per Alitalia è più importante trovare «il giusto partner commerciale» che un investitore. «Alitalia è un marchio che ha il potenziale di diventare di nuovo premium se trova il giusto partner commerciale». «Per questo – ha aggiunto Spohr – sono anche sorpreso che per la politica italiana sia così tanto più importante la questione di chi ci investe quanto. È più sul giusto partner di cooperazione che si deciderà il fatto se Alitalia ritroverà la strada del successo».

Ma se Lufthansa vuole vincere su Delta, deve dare un segnale per l’ingresso immediato nell’equity. La questione Alitalia verrà discussa oggi dal cda di Atlantia. Domani si riunirà il cda di Fs. Prima delle ultime, bollenti 24 ore di quest’interminabile maratona.

Gianni Dragoni

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