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Alitalia alla finestra in attesa delle decisioni di Lufthansa

Con Atlantia impegnata «a tutto tondo» e Fs che si mostra «pienamente ingaggiata» per portare a termine l’operazione (anche attraverso «approfondimenti» con Lufthansa), prosegue senza soste l’avvicinamento di Alitalia al passaggio di consegne con la newco. Sono alcune delle rassicurazioni sullo stato di avanzamento del dossier fornite ieri alla Camera dai commissari straordinari Stefano Paleari, Enrico Laghi e Daniele Discepolo. Convocati per consentire alle commissioni Trasporti e Attività produttive di esprimere un parere sul decreto legge fiscale (contiene anche un nuovo prestito da 400 milioni per consentire alla compagnia di arrivare al closing) i manager hanno ovviamente fatto il punto su conti e prospettive della linea aerea.

A parlare del vettore tedesco, in attesa che il cda di oggi ne sveli le reali intenzioni, è stato Laghi. «Ferrovie – ha detto in audizione – ci ha comunicato di aver definito ai fini della composizione della newco alcuni partner, avendoli identificati in Atlantia e ministero dell’Economia, e di aver identificato un partner industriale in Delta Airlines, salvo gli approfondimenti in corso che, ci ha comunicato, sta svolgendo con Lufthansa». Quanto ai tempi di cessione i commissari puntano al trasferimento degli asset entro il primo trimestre del prossimo anno («idealmente al 31 marzo») e la dotazione finanziaria prevista dal Dl è funzionale proprio a raggiungere questo traguardo in condizioni di gestione ordinata e senza lasciare l’acquirente con problemi di liquidità immediati al momento della cessione.

Si fa intanto sempre più vicina la scadenza per la presentazione dell’offerta vincolante, fissata al 21 novembre dal ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, grazie a un’ulteriore proroga. Un «termine essenziale» per Discepolo, che segnalando «fatti gestionali importanti che vanno risolti» ha tagliato corto: «Questa amministrazione straordinaria si sta trascinando da molto tempo, sta durando molto oltre i limiti consentiti». Per Laghi invece «uno spostamento minore, fermo restando il termine del 31 marzo 2020, non avrebbe un tema di drammatizzazione». In ogni caso, ha assicurato Discepolo, «la coesione tra i commissari è totale».

Quanto all’andamento finanziario della ex compagnia di bandiera Paleari ha puntualizzato: «Questa è un’azienda che fatturerà anche quest’anno più di tre miliardi, sta sul mercato, però nei limiti dell’amministrazione straordinaria». Alitalia ha chiuso il primo semestre 2019 con ricavi per 1,443 miliardi, in crescita del 3% sullo stesso periodo dell’anno scorso e del 7,7% rispetto ai primi sei mesi del 2017. Al 31 ottobre scorso poteva contare su una cassa di 315 milioni rispetto ai 310 del mese precedente, quando registrava anche la vendita di biglietti prepagati per 430 milioni (per metà già incassati e il resto in arrivo dai circuiti di vendita). «All’inizio dell’amministrazione – ha fatto rilevare tracciando una sorta di bilancio della gestione commissariale – avevamo 83 milioni in cassa, con biglietti venduti per 531 milioni, questo era il punto di partenza».

Fabio Bonanni

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