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Alitalia, al via il confronto sul piano industriale della compagnia

I due giganti al tavolo. Oggi ci sarà il primo incontro operativo tra Ferrovie dello Stato e Atlantia per discutere il piano industriale della Nuova Alitalia. Il neo-partner prescelto il 15 luglio dal cda di Fs per far parte della futura Newco (insieme a Fs, Delta e Mef) già conosce il piano messo a punto da Fs insieme a Delta, una delle maggiori compagnie mondiali. Dalla fine di marzo ci sono stati continui contatti tra i due gruppi, ma senza il crisma dell’ufficialità.

Proprio da questi contatti e dalla conoscenza del piano è potuta scaturire l’affermazione di Atlantia, che chiede «profonde modifiche» al «Progetto Az: Piano Industriale definitivo», anticipato dal Sole 24 Ore il 12 luglio. Il piano è «soggetto a modifiche da parte di altro partner industriale», avverte una scritta sulla copertina. E adesso tocca alla società di Giovanni Castellucci fare la prima mossa.

Il lavoro congiunto dovrà essere completato entro il 15 settembre. È la data ufficiale fissata dal ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, per la presentazione del piano e dell’offerta vincolante e definitiva ai commissari per l’acquisto delle attività Alitalia. Lo ha confermato ieri il Mise. Di Maio ha deciso dopo aver consultato i commissari e le Fs, anticipando i tempi rispetto alla data del 30 settembre circolata lunedì, perché più tempo passa e più Alitalia rischia di trovarsi in condizioni critiche per la cassa.

Il piano di Fs e Delta prevede una riduzione della flotta dai 117 aerei attuali a 102 dal primo gennaio 2020, i jet di lungo raggio scenderebbero da 26 a 23; ci sarebbe una parziale risalita fino a 25 nel 2023 (su 109 aerei totali).

Atlantia chiede maggiore sviluppo verso NordAmerica e Asia, ritiene che il piano sia troppo a favore di Delta e di Air France-Klm. Dal lato Fs si fa notare che il piano prevede un aumento del 20% dei voli per il NordAmerica nel 2020, con nuove rotte da Roma per Washington (tutto l’anno) e San Francisco (estiva). In Asia si prevede l’apertura della Roma-Shanghai e ci potrebbero essere destinazioni addizionali (Hong Kong, Shenzhen). Un altro punto di discussione è l’handling a Fiumicino, Atlantia vuole più tagli e maggior efficienza nei servizi.

Il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha risposto a un’interrogazione di Raffaella Paita (Pd) sulla scelta di Atlantia per Alitalia. «Il cda di Fs, esaminate le manifestazioni d’interesse ricevute, ha ritenuto di concentrarsi sulla negoziazione con coloro che, allo stato, sembrano fornire all’operazione maggiori chance di conclusione».

Toninelli ha confermato l’intenzione del governo di revocare la concessione autostradale ad Atlantia: «Se si pensa di usare Alitalia per arrivare ad altro si è sbagliato schema. Assicuro che la scelta di Atlantia e la revoca delle concessioni autostradali – sulla quale andiamo avanti senza fare alcun passo indietro – sono due strade totalmente separate, che non si incontreranno mai». Secondo fonti finanziarie, però, una seria minaccia di revoca della concessione creerebbe per Atlantia una situazione incompatibile con un positivo sviluppo del confronto su Alitalia.

Gianni Dragoni

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