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Alitalia, accordo separato sul contratto nazionale

Intesa separata sul contratto nazionale del trasporto aereo (sezione vettori) 2014-2016 e sul contributo di solidarietà per un taglio del costo del lavoro una tantum da 31 milioni di euro: l’hanno firmata Filt-Cgil e Fit-Cisl ma non Uilt e Uglt.
È sul nodo della rappresentanza del personale navigante che si è consumata la rottura tra i sindacati; la Uil voleva che si negoziasse il contratto aziendale Alitalia per riconoscere le specificità del personale navigante, destinato a perdere il ruolo centrale all’interno di un contratto che riguarda tutto il settore. Il problema è stato riproposto lunedì notte al tavolo al ministero dei Trasporti, ma non sono bastate tre maratone notturne per superare le divisioni sindacali. Ieri alle 12,30 il ministro Lupi ha tentato una mediazione convocando i leader di Cgil, Cisl e Uil al ministero, che però non è servita a farli ravvicinare. Così con i testi del contratto nazionale e dell’accordo sul taglio del costo del lavoro ormai definiti, Filt e Fit sono arrivate alle 17 al ministero decise a firmare, mentre l’Uglt ha spiegato che «il contratto è perfetto ma non lo firmiamo perchè non c’è unità». Quella di ieri è la seconda intesa separata sulla strada del decollo della nuova Alitalia, considerando che sabato scorso l’accordo quadro sulla gestione degli esuberi ha avuto la firma di tutti sindacati tranne la Cgil.
«Sono convinto che nei prossimi giorni questa situazione, con senso di responsabilità, verrà risolta – ha commentato l’ad di Alitalia, Gabriele Del Torchio – perché sia sul costo del lavoro, sia sui contenuti del contratto nazionale c’è assoluta unità di visione. Trovare una convergenza sarebbe un elemento di grande valore». In vista dell’intesa sulla nuova Alitalia Etihad ha posto sul tavolo il tema dei 2.251 esuberi, insieme alla certezza delle regole contrattuali per i prossimi 3 anni e ai consistenti risparmi sul costo del lavoro. Resta da capire se l’intesa contrattuale reggerà in Alitalia dove i due sindacati firmatari rappresentano il 42% degli iscritti e sono minoritari tra i 1.600 piloti e i 4mila assistenti di volo dove prevale la Uil e le associazioni professionali. «Ci sono seri problemi di legittimità su quello che stanno firmando – sostiene Claudio Tarlazzi (Uilt) – non mi pare ci sia il 50% più uno. Noi proporremo il referendum». Filt e Fit sostengono di avere la maggioranza nel perimetro dei lavoratori del settore. Di «accordo sofferto ma necessario» parla Franco Nasso (Filt) sottolineando «come l’intesa sia il frutto di un lungo percorso che ad agosto del 2013 ci ha portato alla firma della parte generale del contratto». Per il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, «un evento importante che colloca la nuova Alitalia tra le quattro aziende aree del mondo meritava una grande assunzione di responsabilità da parte di tutti».
Nel merito, il contributo di solidarietà una tantum prevede un taglio del costo del lavoro per circa 31 milioni che va conseguito in sei mesi, attraverso una riduzione progressiva che va dal 4% per i redditi oltre 20mila euro al 17% oltre i 100mila euro (esentando i redditi fino a 20mila euro). Il contratto nazionale di settore, sezione vettori (si applica per Assaero) è affiancato dall’accordo aziendale per Alitalia. Gli aumenti contrattuali non scatteranno nel 2014, mentre nel biennio successivo saranno del 6% per il personale di terra (120 euro per il 3° livello) e del 7% per i naviganti (250 euro per i piloti) e verranno erogati in due tranche (a maggio del 2015 e del 2016).

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