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Alitalia, 800 mln in cassa

Alitalia chiuderà l’anno con circa 800 milioni di euro in cassa e un ebitda del secondo semestre positivo: lo ha annunciato il commissario straordinario Luigi Gubitosi durante un’audizione alla camera. Gubitosi non ha fornito particolari sui colloqui per la cessione della compagnia, limitandosi a dire che sono in corso più trattative, non basate sull’ammontare dell’offerta ma sul progetto di connettività per il paese.

Fra giugno e ottobre Alitalia ha realizzato ricavi per 1,432 miliardi, un ebitda di 73,9 mln e una perdita netta di 31,3 mln (20,9 mln escludendo gli interessi sul prestito ponte). «Essendo positivo per 73 milioni a ottobre, siamo ragionevolmente sicuri che nella seconda parte dell’anno l’ebitda sarà positivo», ha aggiunto Gubitosi, che in precedenza aveva parlato di un margine lordo in sostanziale pareggio.

Dai dati di giugno-ottobre non bisogna estrapolare risultati per l’intero anno: «La stagione estiva è il periodo migliore dell’anno, l’inverno sarà peggio. Certamente sarà meglio di come è stato in passato e prevediamo di continuare il trend di miglioramento, ma i mesi invernali saranno freddi e bui per tutti». L’anno prossimo è atteso inoltre un +9% di produttività in termini di ore volate: «Abbiamo mantenuto tutti i collegamenti e stiamo facendo anche nuove rotte a parità di aerei».

La cassa, che ammonta a 849 milioni, sarà intorno agli 800 mln verso fine anno e questo, ha sottolineato Gubitosi, serve «a mostrare a tutti quelli con cui ci troviamo a parlare che Alitalia non ha bisogno di chiudere domani mattina. Negli ultimi dieci anni non abbiamo mai avuto tanti soldi in cassa: il tema è quello di avere auspicabilmente un ammontare importante per riuscire a trattare. Siamo molto orgogliosi di essere commissari di Alitalia, che è un asset importante: riteniamo che qualcuno se ne renderà conto e vorrà fare un’offerta adeguata per la società».

Gubitosi non ha commentato le dichiarazioni del ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda, secondo cui l’offerta presentata da Lufthansa va migliorata. «Le trattative che stiamo conducendo, e sono più di una», si è limitato a dire, «partono dalla connettività, cioè da quale connettività avrebbe il paese dopo questo accordo». Il commissario ha smentito «che vi sia una richiesta da parte nostra di un certo ammontare, e un’offerta di un altro ammontare».

Quanto ai livelli occupazionali, «cercheremo di proteggere ogni posto di lavoro, sappiamo quanto male arreca ridurre posti di lavoro». Col passare del tempo, in Alitalia «si sono ridotti i livelli occupazionali perché si è ridotta l’attività. Abbiamo oltre mille dipendenti in Cig e la maggior parte sono persone di staff, che è rimasto organizzato come tanti anni fa, ma quel mondo non c’è più. Il recupero di efficienza andrà fatto attraverso attività operative: la compagnia deve volare. Il resto è un contorno importantissimo, ma è sempre un contorno. Quel che conta sono le rotte e gli aerei».

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