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Alitalia, 600 mln in cassa

La data room per l’acquisizione di Alitalia sarà aperta entro la fine della prossima settimana: lo ha annunciato il commissario straordinario Enrico Laghi nel corso di un’audizione al senato sulla crisi e il rilancio della compagnia. A proposito delle 32 manifestazioni d’interesse arrivate per l’acquisizione, «intorno a metà luglio tireremo le prime somme: contiamo di avere manifestazioni d’interesse significative nel corso dell’autunno».

Il commissario Gubitosi ha aggiunto che il vettore può contare su oltre 600 milioni di euro di liquidità, pari all’importo del prestito ponte.

In dettaglio, nella disponibilità dell’azienda vi sono 617,9 milioni: 257,9 mln di cui la compagnia era già in possesso e 360 mln disponibili al ministero. «Una dote intatta, ma non pensate che non verrà spesa», ha precisato.

Il terzo commissario, Stefano Paleari, ha osservato che «il nostro compito è stato quello di concentrarci sull’operatività, anche in vista della stagione estiva che è quella più intensa, sia sul fronte dei ricavi che della riduzione dei costi legati all’architettura societaria. La mobilità ha un valore strategico per il paese e dopo l’estate potenzieremo gli aerei a lungo raggio». Il nuovo piano industriale sarà pronto entro luglio e si punterà su un forte recupero del posizionamento della compagnia sul mercato.

In merito al rilancio, Gubitosi ritiene indispensabile rendere Alitalia credibile agli occhi degli investitori. L’obiettivo dei prossimi mesi sarà quello di fare degli hub milanesi di Linate e Malpensa dei punti di forza. Il commissario non ha escluso l’ipotesi di reinternalizzare qualche attività, anche se «non parliamo di grandi numeri, non creiamo aspettative». I commissari hanno ribadito l’auspicio che venga mantenuta l’unitarietà di Alitalia: «Continuiamo a immaginare la compagnia nella sua interezza, il nostro obiettivo è quello di evitare uno spezzatino».

Intanto l’azienda e i sindacati hanno raggiunto un’intesa sulla proroga del contratto di lavoro, scaduto in maggio, fino al 31 ottobre. Entro quella data non saranno modificati i livelli retributivi.

 

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