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Alior Bank, SocGen al rush finale

Grandi manovre nel portafoglio della Carlo Tassara. Sarebbero in pieno svolgimento le trattative per la cessione della quota di riferimento detenuta dalla società bresciana in Alior Bank, istituto polacco fondato dal finanziere Romain Zaleski e guidato dalla figlia Helene. I colloqui, che secondo quanto si apprende sarebbero partiti prima dell’avvio delle festività natalizie, coinvolgono il gruppo francese Societé Generale. In gioco c’è il 26% della banca polacca che, alle attuali quotazioni di Borsa, vale circa 340 milioni di euro. Tecnicamente la cessione della quota nella banca polacca, quotata nel 2012 alla borsa di Varsavia, da parte della Tassara dovrebbe avvenire entro il 2016, come stabilito dalle Autorità di vigilanza polacche. Le attese, però, sono che l’operazione possa chiudersi nel giro di qualche mese. Tanto che secondo indiscrezioni autorevoli Societé Generale avrebbe già avvviato i contatti con le autorità polacche per la tradizionale verifica dei requisiti. Requisiti che, per il colosso d’Oltralpe, appaiono scontati.
La cessione di Alior Bank rappresenta un passo sensibile nel cammino avviato dalla Carlo Tassara per azzerare l’indebitamento. Tanto più che, solo nell’ultimo anno, la holding è riuscita a smobilizzare importanti partecipazioni. Un’operazione che, stando alle stesse fonti, sarebbe proseguita anche nelle ultime settimane. Voci non confermate riferiscono infatti dell’avvio della smobilizzazione di Ubi A2A.
Conti alla mano, solo nell’ultimo anno, i gioielli di famiglia della Carlo Tassara sono stati dimezzati. Nel 2013 la holding ha ceduto le azioni Generali con un incasso netto di 156,2 milioni, i titoli Mediobanca ad un prezzo medio di 7,366 euro con una plusvalenza di 3,8 milioni, mentre nel primo semestre 2014 ha venduto le partecipazioni in Mps e Bpm (1,14% e 0,26%) con minusvalenze. Nel 2013 è iniziato anche il processo di alienazione delle Intesa SanPaolo concluso poi lo scorso giugno con un incasso di oltre 600 milioni che ha permesso alla Tassara di rimborsare interamente la linea di credito in essere con un pool di banche. Poi, in rapida successione, è stata ceduta la quota in Cattolica Assicurazioni, pari all’1,37% del capitale della compagnia assicurativa. La holding bresciana avrebbe incassato oltre 13,5 milioni. E a settembre dello stesso anno è stato il turno di Mittel. La Carlo Tassara ha venduto il 15,3% della finanziaria a Blue Fashion Group, holding del gruppo Stocchi. La transazione si è chiusa a un prezzo di 1,75 euro a titolo per un controvalore complessivo di 23,6 milioni.
Nel portafoglio della Carlo Tassara, che a fine giugno scorso dichiarava di aver ridotto l’indebitamento da 1,551 milioni di euro (31 dicembre 2013) a 862 milioni di euro proprio grazie alle vendite delle partecipazioni (ma senza considerare le cessioni di Cattolica e Mittel), rimangono dunque il 2,5% di A2a, l’1,42% circa di Ubi Banca, il 26% di Alior, il 12,94% di Eramet, il 2,7% di Shougang Tech, il 2,94% di Apac Resources più gli asset non quotati, ossia Metalcam, Fvc, la centrale Terzo Salto, la banca del Gabon Bfgi Bank e la miniera Comilog. E’ chiaro che la vendita della banca polacca si tradurrebbe in un taglio sensibile del debito. Con il risultato finale che, forse, la partita Tassara banche, seppur in ritardo, potrebbe chiudersi in pareggio.

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