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Algebris Investments si affaccia sul mercato dei Pir

Algebris Investments fa il proprio ingresso nel mondo dei Pir, i Piani individuali di risparmio lanciati con la Legge di Bilancio 2017 che stanno già riscuotendo notevole successo fra gli investitori italiani. La società globale indipendente di gestione del risparmio ha infatti lanciato Algebris Core Italy Fund, un comparto di Algebris Ucits Funds plc che investirà primariamente in titoli obbligazionari e azionari di società italiane, focalizzandosi sul segmento small e mid-cap del mercato.
«È una tappa molto importante per Algebris Investments, che sin dalla nascita ha avuto una forte presenza in Italia, insieme a una base d’investitori solida e fedele», ha spiegato Davide Serra, Amministratore Delegato e Fondatore di Algebris, sottolineando da una parte l’importanza di «investire e contribuire alla ripresa economica del paese» e dall’altra quella di offrire ai risparmiatori «una soluzione interessante, prezzata in modo equo, per partecipare alla crescita dell’Italia attraverso investimenti in aziende di prima qualità».
A gestire lo strumento, in qualità di Specialista di Azionario Italiano, sarà Luca Mori, a fianco del quale lavorerà Federica Bombelli, analista in ambito azionario italiano. Entrambi provengono da Zenit Sgr, dove hanno rivestito rispettivamente i ruoli di Chief Investment Officer e Junior Portfolio Manager.
«Il quadro economico e politico italiano, unito al rafforzamento del sistema finanziario, offre prospettive promettenti per sostanziali rivalutazioni, specialmente nel settore delle piccole e medie imprese», ha rilevato Mori, evidenziando in particolare il ruolo chiave dei Pir (attraverso i quali nei primi 6 mesi sono stati raccolti in Italia 5,3 miliardi di euro) nel «facilitare l’accesso delle aziende a finanziamenti dal mercato dei capitali e incanalare una liquidità nel sistema senza precedenti».
La distribuzione fra investimento obbligazionario e azionario del fondo sarà gestita in ottica opportunistica, sulla base dell’andamento dei mercati, e inizialmente sarà pari a 70/30. L’obiettivo è puntare a un intervallo di volatilità compreso fra il 6 e l’8% e generare rendimenti annualizzati del 5 per cento.

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