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Alert per chi sconfina in banca

Informazioni ad hoc per i consumatori sui costi bancari: hanno diritto di avere il documento sulle spese, il riepilogo delle spese, l’indice dei costi complessivi. E, in generale, se si sconfina oltre i 300 euro, su conti senza fidi, la banca deve avvisare entro un mese e tre giorni. È la Banca d’Italia a prevedere tutto ciò, con il Provvedimento 18 giugno 2019 «disposizioni in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari – correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti» (pubblicato sulla G.U. n.156 del 5 luglio 2019). Si tratta dell’ultimo aggiornamento a un provvedimento nato nel 2009 e periodicamente rivisitato. L’intervento in esame attua, in particolare, alcune recenti norme sui conti di pagamento per i consumatori. Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2020. Vediamo le principali novità, che consentono alle banche di poter dire di avere rispettato le formalità della trasparenza bancaria.

Spese in chiaro. Le spese relative ai servizi delle banche (da riportare in un apposito foglio informativo) includono, per ciascuna voce di costo, eventuali oneri fiscali e spese di scritturazione contabile, ma senza confusione: si deve riconoscere a batter d’occhio quanto si spende per oneri fiscali e quanto per scritturazione.

Conti di pagamento. I consumatori hanno diritto di avere un «Indicatore dei costi complessivi» (Icc), così da poter fare confronti e monitoraggio. In relazione all’Icc il provvedimento di BankIt distingue il conto «a pacchetto» (costi a forfait), i conti a consumo (ordinari) e i conti «in convenzione». I consumatori devono avere notizia dell’Icc in alcuni documenti importanti nella corrispondenza con il cliente e cioè il Documento informativo sulle spese, e il Riepilogo delle spese di fine anno inviato nell’ambito delle comunicazioni periodiche alla clientela.

Comunicazioni periodiche ai consumatori. I consumatori titolari di un conto di pagamento, in aggiunta all’estratto conto e al documento di sintesi, devono ricevere almeno una volta all’anno e gratuitamente, un documento denominato «Riepilogo delle spese», che riporta un riepilogo di tutte le spese sostenute dal consumatore nel periodo di riferimento. Il riepilogo deve anche segnalare una serie di notizie: in caso di sconfinamenti in assenza di affidamento, il tasso di interesse debitore applicato e l’importo totale degli interessi addebitati; il tasso di interesse creditore e l’importo totale degli interessi maturati nel periodo di riferimento.

Conti dei consumatori. Ai consumatori è dovuta la massima attenzione nei flussi informativi. I consumatori devono avere un documento denominato «Documento informativo sulle spese» che riporta tutte le spese che il consumatore è tenuto a pagare in relazione ai servizi collegati al conto di pagamento. In caso di conti di pagamento «a pacchetto», il Documento informativo sulle spese riporta le spese per l’intero pacchetto, i servizi inclusi nel pacchetto e la quantità delle relative operazioni, nonché le spese aggiuntive per le operazioni eccedenti. Il consumatore ha diritto, poi, al glossario, contenente una spiegazione chiara almeno con riferimento ai servizi riportati nel documento informativo sulle spese. Il documento deve essere in ogni caso consegnato al consumatore in tempo utile prima della conclusione del contratto.

Sconfinamenti. Il correntista ha diritto a una informazione ad hoc in caso di sconfinamento consistente di durata superiore a un mese. Si precisa che lo sconfinamento è consistente quando è uguale o superiore a 300 euro in assenza di apertura di credito, oppure al 5% dell’importo totale del fido. La comunicazione dello sconfinamento è effettuata al più tardi entro tre giorni lavorativi successivi al compimento del mese.

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