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Al via l’operazione rimborso Iva

Al via l’operazione rimborso Iva del terzo trimestre 2012. Entro il 31 ottobre, i contribuenti che si trovano nelle condizioni previste dalla legge possono presentare, esclusivamente per via telematica, l’istanza, redatta sul modello TR, per la restituzione (o la compensazione) del credito maturato nel periodo luglio-settembre.

Dall’anno prossimo, l’accesso al rimborso infrannuale potrebbe restringersi per effetto delle modifiche sull’obbligo di fatturazione previste dalla bozza dlgs di recepimento della direttiva 2010/45/Ue, predisposta dai tecnici dell’amministrazione finanziaria. Viene prefigurato, infatti, l’obbligo di emettere la fattura per molte operazioni extra-territoriali, il cui importo concorrerebbe così alla determinazione del volume d’affari, rendendo più difficile il conseguimento di alcuni dei presupposti del rimborso (ad esempio, quello legato all’effettuazione di operazioni non imponibili per oltre il 25% del totale).

Chi può presentare l’istanza. Si ricorda che, ai sensi dell’art. 38-bis, secondo comma, del dpr 633/72, possono accedere al rimborso (o alla compensazione orizzontale) del credito Iva infrannuale i contribuenti che si trovano, nel trimestre di riferimento, in una delle seguenti condizioni:

1. effettuazione di operazioni attive la cui aliquota media, maggiorata del 10%, risulta inferiore a quella media degli acquisti e delle importazioni; nel calcolo dell’aliquota media devono essere incluse anche le operazioni attive sottoposte al meccanismo dell’inversione contabile, mentre sono esclusi gli acquisti e delle cessioni di beni ammortizzabili;

2. effettuazione di non imponibili (es. cessioni all’esportazione, operazioni su lettera d’intento del cliente, operazioni assimilate alle esportazioni, servizi internazionali, cessioni intracomunitarie) per oltre il 25% di tutte le operazioni effettuate. Come accennato, dal 2013 la realizzazione di questo presupposto (come pure di quello di cui al successivo n. 5) potrebbe diventare più difficile se, in sede di recepimento della direttiva sopra richiamata, sarà confermata la previsione, contenuta nella bozza di provvedimento resa nota dall’amministrazione finanziaria, che si prefigge di rendere obbligatoria l’emissione della fattura per molte operazioni prive del requisito della territorialità (a meno che gli effetti di questa modifica non saranno in qualche modo sterilizzati);

3. effettuazione di acquisti e importazioni di beni ammortizzabili per importo superiore a due terzi dell’ammontare complessivo di tutti gli acquisti e le importazioni di beni e servizi imponibili; in questo caso è rimborsabile non l’intero credito del trimestre, ma soltanto quello riferibile agli acquisti ed alle importazioni di beni ammortizzabili;

4. status di soggetto non residente identificato in Italia direttamente o mediante rappresentante fiscale;

5. effettuazione, nei confronti di soggetti passivi non stabiliti nel territorio dello stato, per un importo superiore al 50% dell’ammontare di tutte le operazioni effettuate, delle seguenti prestazioni di servizi:

– lavorazioni relative a beni mobili materiali;

– trasporti di beni e relative prestazioni di intermediazione;

– prestazioni di servizi accessorie ai trasporti di beni e relative prestazioni di intermediazione;

– prestazioni di servizi di cui all’art. 19, comma 3, lettera a-bis), del dpr 633/72 (servizi esenti di natura creditizia, finanziaria, assicurativa, resi a soggetti stabiliti fuori dell’Ue o relativi a beni destinati a essere esportati fuori dell’Ue).

L’imposta rimborsabile è costituita dall’eccedenza detraibile maturata nel trimestre, mentre non si tiene conto dell’eventuale credito riportato dal periodo precedente. L’importo dei rimborsi infrannuali, che sono erogati su disposizione dell’ufficio dell’agenzia delle entrate, non concorre al limite annuo dei rimborsi erogabili in conto fiscale e delle compensazioni orizzontali. Fatte salve le ipotesi di esonero, l’erogazione del rimborso è subordinata alla prestazione della garanzia.

La compensazione orizzontale. In alternativa al rimborso, i soggetti che si trovano nelle suddette condizioni possono utilizzare il credito trimestrale in compensazione orizzontale nel modello F24, nel rispetto però del limite di 516.456,90 euro per anno solare (elevato a un milione di euro per i subappaltatori in edilizia che nell’anno precedente hanno realizzato un volume d’affari costituito per almeno l’80% da prestazioni in subappalto sottoposte al meccanismo dell’inversione contabile). Chi opta per la compensazione non deve prestare garanzia.

L’utilizzo in compensazione del credito trimestrale per importo superiore a 5 mila euro è consentito solo dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione dell’istanza e inviando il modello F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’agenzia delle entrate. Entro il limite di 5 mila euro, riferito a tutti i rimborsi infrannuali dello stesso anno solare, la compensazione può invece effettuarsi senza i predetti vincoli, ma occorre comunque la preventiva presentazione del modello TR. Il codice tributo da indicare nel modello F24 per la compensazione del credito del terzo trimestre è 6038.

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