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Al via l’asta su Mariella Burani

di Monica D'Ascenzo

Industriale, italiano, con solidità patrimoniale e piano industriale credibile per mantenere la produzione a Cavriago. Questo l'identikit del compratore per il gruppo Mariella Burani Fashion Group, cui puntano i tre commissari straordinari (Giampiero Martini, Francesco Ruscigno e Rossella Strippoli). Partirà, infatti a giorni la procedura per la cessione della Mbfg e della Mariella Burani retail. La documentazione per aprire la fase di presentazione delle manifestazioni d'interesse è stata presentata al ministero per lo Sviluppo Economico. Appena sarà arrivato il via libera ufficiale, il bando sarà pubblicato sui giornali e gli interessati dovranno far pervenire le loro manifestazioni d'interesse allo studio notarile che sta assistendo i commissari.

«Raccoglieremo le manifestazioni d'interesse che perverranno e daremo precedenza a quelle di imprenditori manifatturieri italiani, che abbiano intenzione di mantenere le attività a Cavriago dove l'azienda è nata» spiega Martini, aggiungendo: «siamo fiduciosi che il marchio possa attrarre l'attenzione degli imprenditori italiani, che vogliano espandere le proprie attività in questa parte del mercato grazie al know how e alle capacità dei dipendenti del gruppo». Passeranno in secondo piano, quindi, le manifestazioni d'interesse di fondi di private equity e turnaround, a meno che non facciano parte di una cordata e non rappresentino un socio minoritario, come precisato nella documentazione. «Stiamo lavorando in modo coordinato e unito per il rilancio del marchio Mariella Burani Fashion Group, che ha ora una nuova testimonial in Maria Grazia Cucinotta» spiega Strippoli, sottolineando poi: «il nostro obiettivo è quello di dare un futuro a un'azienda, che è una realtà importante dell'area di Reggio Emilia e ha grandi potenzialità di crescita».

Le manifestazioni d'interesse dovranno riguardare l'intero complesso aziendale e dovranno comprendere un piano industriale di sviluppo per l'azienda. Gli interessati, inoltre, dovranno anche dimostrare di avere le credenziali finanziarie per poter supportare l'acquisto e il successivo piano industriale. nei limiti posti all'acquirente ci sarà il mantenimento delle attività a Cavriago per almeno due anni e l'assunzione di un centinaio di dipendenti su poco più di 200, ma sui numeri i colloqui con i sindacati sono appena iniziati. «Ci convincono molto le linee generali del regolamento illustrato per sommi capi dagli organo della procedura, per le manifestazioni d'interesse rispetto alla priorità garantita a soggetto industriale, alle garanzie patrimoniali richieste, alla prevalenza carattere produttivo dell'impresa in caso di possibili partnership con soggetti finanziari, all'esplicita volontà di rafforzare la produzione italiana contro facili delocalizzazioni» ha commentato Giuseppe Augurusa della Cgil, osservando comunque: «qualche perplessità invece sul perimetro di vendita che comprenderebbe poco più del 10per 100 degli addetti del gruppo: la scelta di attrarre altre aziende, ancorché in bonis, aveva l'obiettivo di rendere più appetibile l'offerta. Evidentemente questa non è oggi la valutazione dei commissari e tuttavia sarà necessario per noi comprendere quali saranno le altre opzioni per le restanti imprese dell'ex gruppo Burani».

Della procedura di cessione non fa parte la controllata Antichi Pellettieri, è partecipata al 50,53% da Mbfg. I commissari, in questo caso, hanno deciso una diversa strategia per valorizzare appieno le potenzialità del gruppo e del portafoglio marchi. Sono state così aperte trattative con gli istituti di credito per la ristrutturazione del debito del gruppo. Solo in un secondo momento, poi, i commissari procederanno con la cessione anche di Antichi Pellettieri, che tra gli altri controlla le firme Coccinelle e Braccialini. Intanto è stato appena comunicato che è slittato a fine ottobre l'opzione di acquisto concessa ad Antichi Pellettieri sulla partecipazione pari al 58,37% di Mosaicon detenuta da 3i.

Ieri il titolo del gruppo, quotato a Piazza Affari, ha chiuso la seduta a 0,3258 con un balzo del 6,47 per cento.

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