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Al via l’albo unico di San Marino

di Gabriele Frontoni  

A meno di tre mesi dall'emanazione del decreto delegato 201/2010, commercialisti e ragionieri di San Marino si sono uniti sotto uno stesso tetto. Un ordine professionale unico, attivo dal 1° marzo scorso, presso cui è stato istituito l'Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili della Repubblica di San Marino. Centoventi professionisti in tutto, di cui 58 commercialisti e 62 ragionieri contabili, presieduti da Marino Albani, ex numero uno dell'ordine dei dottori commercialisti, affiancato da Gian Enrico Casali, fino a pochi giorni fa presidente del Collegio dei ragionieri commercialisti. Così come previsto dalla legge varata alla fine di dicembre dal Parlamento del Titano. «Per tutto il periodo transitorio di sei anni, a partire dal 1° marzo 2011, la presidenza e la maggioranza dei componenti il Consiglio dell'Ordine sono attribuite ai dottori commercialisti, mentre la vicepresidenza ai ragionieri commercialisti», si legge all'articolo 2 del decreto istitutivo dell'ordine congiunto. Mentre «tutti i procedimenti già in corso presso i consigli dell'ordine e del collegio, compresi quelli aventi per oggetto l'iscrizione e la cancellazione dall'albo, l'esercizio nei confronti del professionista della potestà disciplinare e ogni altro affare relativo allo stato giuridico ed economico degli iscritti, proseguono in capo all'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili». Nessun trauma nemmeno durante il passaggio dai vecchi consigli al nuovo ordine professionale per i 120 iscritti.

La mutazione è avvenuta infatti in maniera automatica con l'istituzione di due diverse sezioni: chi al 28 febbraio 2011, risultava iscritto all'Ordine dei dottori commercialisti o al Collegio dei ragionieri commercialisti, è stato infatti inserito in automatico all'interno della Sezione A del registro del neo istituito. Mentre agli esperti contabili è stata riservata la sezione B. Novità in arrivo, invece, per l'elezione successiva alla prima nel primi sei anni di vita dell'organismo. Secondo la nuova legge, la maggioranza dei componenti dovrà essere eletta fra i dottori commercialisti iscritti nella Sezione A (ovvero i commercialisti), garantendo la rappresentatività e la proporzionalità dei ragionieri commercialisti e degli esperti contabili iscritti nella Sezione B. Rinnovati anche gli organi sociali della Fondazione dei commercialisti, presieduta adesso da Franco Norri, con Massimo Cenci vicepresidente e Massimo Tumietto segretario.

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