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Aiuti a sportello alle pmi

Procedura valutativa con procedimento a sportello per le nuove imprese a tasso zero. Una circolare dello Sviluppo economico dell’8 aprile 2021 (n. 117378) ha fornito nuove indicazioni rispetto alle misure per l’autoimprenditorialità (si veda ItaliaOggi del 10/4/2021) e ha fissato al 19 maggio 2021 la data di apertura dell’incentivo. La misura ha l’obiettivo di sostenere, su tutto il territorio nazionale, la creazione e lo sviluppo di micro e piccole imprese a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile. Potranno partecipare micro e piccole imprese costituite da non più di 60 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione e in cui la compagine societaria sia composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni ovvero da donne. Possono accedere anche le persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa.

L’incentivo ammette iniziative che riguardano: la produzione di beni nei settori industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli; la fornitura di servizi alle imprese e alle persone ivi compresi quelli afferenti all’innovazione sociale; il commercio di beni e servizi; il turismo ivi incluse le attività turistico-culturali finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché le attività volte al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza.

I programmi di investimento proposti dalle imprese costituite da non più di 36 mesi possono prevedere spese ammissibili non superiori a euro 1.500.000 al netto Iva; Per le imprese costituite da più di 36 mesi e da non più di 60 mesi, l’importo delle spese ammissibili non può essere superiore a euro 3.000.000 al netto Iva. Comunque i programmi dovranno essere realizzati entro ventiquattro mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

Le agevolazioni assumono la forma di finanziamento agevolato, a tasso zero, della durata massima di dieci anni, e di contributo a fondo perduto, per un importo complessivamente non superiore al 90% della spesa ammissibile. Per le imprese costituite da non più di 36 mesi, il contributo a fondo perduto è riconosciuto in misura pari al 20% delle spese relative a macchinari, impianti ed attrezzature, programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, brevetti e licenze d’uso. Per le imprese costituite da non più di 60 mesi, il contributo a fondo perduto è riconosciuto in misura pari al 15%. Le agevolazioni sono erogate per stati avanzamento lavori (Sal) in non più di 5 quote, comprensive dell’ultima a saldo. Per favorire la sostenibilità finanziaria dei programmi di investimento, l’erogazione delle singole quote può avvenire a fronte della presentazione di titoli di spesa anche non quietanzati, purché nei limiti del 20% delle agevolazioni concesse nel caso del I Sal e del 30% per i Sal successivi al primo. Comunque per ogni quota diversa dalla prima l’impresa è tenuta alla dimostrazione dell’effettivo pagamento, mediante esibizione delle relative quietanze, dei titoli di spesa presentati ai fini dell’erogazione precedente. In alternativa alle modalità di erogazione sopra indicate, le singole erogazioni possono essere corrisposte sulla base di fatture di acquisto non quietanzate purché vincolate ad un contratto di conto corrente di cui alla convenzione già stipulata tra il ministero, il soggetto gestore e l’Associazione Bancaria Italiana. È, inoltre, prevista la possibilità per l’impresa di richiedere, previa presentazione di fideiussione bancaria, l’erogazione di una prima quota di agevolazione, non superiore al 40 per cento, a titolo di anticipazione. Si prevede inoltre l’offerta di servizi di tutoraggio. La circolare inoltre prevede i criteri e i parametri di valutazione delle istanze presentate.

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