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Aiuti di Stato, massimale elevato per i bonus indicati dal Dl Sostegni

Il massimale per l’utilizzo degli aiuti di Stato dev’essere calcolato a livello di gruppo, considerando la nozione di “impresa unica” definita nel regolamento de minimis (Ue) 1407/2013. Inoltre, per gli aiuti indicati dal Dl Sostegni, il massimale può essere innalzato a 10 milioni di euro a condizione che le imprese beneficiarie autodichiarino il rispetto delle condizioni di cui alla sezione 3.12 del Temporary framework (tra le quali la riduzione del 30% del fatturato 2020 rispetto al 2019).

Sono queste due tra le più rilevanti novità introdotte dal Dl 41/2021 in relazione agli aiuti di Stato introdotti nel periodo emergenziale. Va rilevato, però, che tra gli aiuti elencati dal Dl sostegni – e che possono sfruttare l’innalzamento del massimale – ci sono ad esempio l’esonero dal versamento del saldo 2019 e del primo acconto 2020 dell’Irap, il tax credit locazioni e i contributi a fondo perduto, ma non tutte le misure straordinarie anti-Covid (si veda la tabella). Mancano, ad esempio, gli esoneri contributivi.

Quadro europeo aggiornato

Il Temporary framework (Tf) rappresenta il quadro temporaneo europeo di riferimento utilizzabile dai singoli Stati membri per introdurre nelle proprie legislazioni, con un procedimento più rapido rispetto all’ordinario, degli aiuti di Stato a sostegno dell’economia. Nel corso degli ultimi mesi la Commissione europea ha apportato diversi aggiornamenti al Tf, e da ultimo, lo scorso 28 gennaio 2021, ha deciso di prorogare le misure ivi contenute fino al 31 dicembre 2021 ampliandone il campo di applicazione e aumentando i massimali stabiliti.

Nel nuovo quadro si prevede che le misure indicate nella sezione 3.1. («Aiuti di importo limitato») hanno un massimale di utilizzo per impresa di 1,8 milioni di euro (a fronte della precedente soglia di 800mila euro), di 225mila euro per le imprese agricole e 270mila per le imprese della pesca; mentre le misure indicate nella sezione 3.12. («Aiuti sotto forma di sostegno a costi fissi non coperti») hanno un massimale di utilizzo per impresa di 10 milioni.

Nuovi aiuti e massimali

Il legislatore nazionale ha introdotto diverse agevolazioni rientranti nella sezione 3.1 del Tf, già autorizzate dalla Commissione europea.

A tali misure – come emerge dalla relazione illustrativa al decreto sostegni e in attesa di conferme dal decreto attuativo – possono ritenersi applicabili i nuovi massimali di utilizzo degli aiuti (nel comunicato della Commissione Ue del 28 gennaio 2021 si legge che gli Stati membri che intendono modificare le misure di aiuto esistenti al fine di aggiornarle al nuovo quadro temporaneo possono dichiarare tali modifiche in una notifica in blocco).

In questo contesto, quindi, il Dl sostegni 41/2021 ha chiarito ufficialmente che il massimale per l’utilizzo degli aiuti va calcolato a livello di gruppo, secondo la definizione di impresa unica contenuta nel regolamento de minimis.

Inoltre, in relazione agli aiuti indicati nell’articolo 1, comma 13, dello stesso Dl – già autorizzati in base alla sezione 3.1 del Tf o da autorizzare (e riepilogati nella tabella) – il decreto permette alle imprese di autodichiarare il rispetto delle condizioni indicate nel paragrafo 87 della sezione 3.12 del Tf, al fine di far rientrare l’aiuto in tale sezione e utilizzare il maggior massimale di 10 milioni di euro.

Tra le condizioni indicate dal Temporary framework per far rientrare la misura nella sezione 3.12. è richiesto che l’impresa beneficiaria abbia subìto una perdita di fatturato di almeno il 30% nel periodo ammissibile rispetto allo stesso periodo del 2019 e che la compensazione non superi il 70% (90% per le piccole imprese) dei costi fissi non coperti da ricavi, ovvero delle perdite.

In attesa di attuazione

Per la piena operatività della disposizione bisognerà attendere un decreto attuativo del ministero dell’Economia , che dovrà chiarire diversi aspetti. Tra gli altri, dovrà essere specificato come andrà determinata la riduzione del 30% del fatturato e quali saranno le modalità di controllo sul rispetto dei massimali degli aiuti rientranti in sezioni diverse, fermo restando che non tutte le misure autorizzate in base alla sezione 3.1. del Tf sono state riportate nell’articolo 1, comma 13, del decreto sostegni.

L’auspicio è che il decreto attuativo sia emanato quanto prima, considerato che il prossimo 30 aprile 2021 (salvo deroghe) risulta in scadenza il termine, a favore delle imprese, per regolarizzare senza interessi e sanzioni gli eventuali splafonamenti sul tetto degli aiuti di Stato causati dall’esonero del versamento dell’Irap.

Alla luce della nuova disposizione normativa e al verificarsi delle condizioni ivi previste, le imprese potrebbero utilizzare il nuovo massimale di 10 milioni sul gruppo limitando il rischio di restituzioni.

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