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Aiuti all’export delle pmi

Sbloccate risorse economiche per l’internazionalizzazione delle pmi. Il ministero dell’economia ha rinnovato la disciplina del sistema «export banca», che permette a Cassa depositi e prestiti di fornire la provvista per effettuare operazioni di finanziamento a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese e delle esportazioni. È con il decreto del 23 dicembre 2014 del ministero dell’economia (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 12 febbraio 2015 n35 che viene «autorizzata n cassa depositi e prestiti a fornire, a condizioni di mercato, alle banche italiane e alle succursali di banche estere comunitarie ed extra-comunitarie operanti in Italia la provvista necessaria per effettuare operazioni di finanziamento destinate al sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese e delle esportazioni, come disciplinato dalla specifica normativa, a condizione che siano assicurate o garantite da agenzie di credito all’esportazione, da banche di sviluppo nazionali o da altri enti finanziari costituiti da accordi internazionali, ai sensi della disciplina dell’Unione europea e internazionale». Un importante tassello che potrebbe, se ben attuato e controllato, fornire ulteriore slancio all’export per quelle imprese che vedono oggi una timida ripresa e hanno ottime opportunità di rilancio. Ricordiamo che con il decreto-legge n. 78/2009 si era stabilito che il ministero dell’economia e delle finanze autorizzasse con propri decreti le attività di cassa depositi e prestiti per dare vita a un sistema integrato di export banca. A questo fine si era stabilito che tra le operazioni di interesse pubblico che possono essere attivate da cassa depositi e prestiti rientrassero anche le operazioni per sostenere l’internazionalizzazione delle imprese, se assistite da garanzia o assicurazione di Sace. Con il decreto ministeriale del 23 dicembre 2014, viene ampliata la platea dei soggetti che possono garantire le operazioni del sistema export banca, stabilendo che la Cdp possa fornire, a condizioni di mercato, alle banche italiane e alle succursali di banche estere comunitarie ed extra-comunitarie operanti in Italia la provvista necessaria per effettuare operazioni di finanziamento destinate al sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese e delle esportazioni, a condizione che siano assicurate o garantite da agenzie di credito all’esportazione, da banche di sviluppo nazionali o da altri enti finanziari costituiti da accordi internazionali, ai sensi della disciplina dell’Unione europea e internazionale. Il provvedimento autorizza Cdp a effettuare in via diretta operazioni di finanziamento di ammontare superiore a 25 mln di euro destinate al sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese e delle esportazioni, se assistite da assicurazione o garanzia di agenzie di credito all’esportazione, di banche di sviluppo nazionali o da altri enti finanziari costituiti da accordi internazionali, ai sensi della disciplina dell’Ue e internazionale.

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