Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Aiuti alle piccole imprese 750 milioni solo sulla carta “Così l’innovazione frena”

Sono bloccati in un impasse 750 milioni di euro di incentivi, essenziali per il rilancio delle Pmi italiane. Sono soldi stanziati da sei mesi, dal decreto Destinazione Italia, per le Pmi che investono in innovazione e banda larga. Ma nessuno ha visto queste risorse per un difetto di copertura economica. Il ministero dello Sviluppo Economico è cofirmatario, con il ministero dell’Economia, di tre decreti attuativi necessari per stanziare quei fondi.

Il grosso dello stanziamento sono 600 milioni, valevoli nel 2014-2016 (quindi già quest’anno) come credito d’imposta in ricerca e sviluppo, pari al 50% della spesa fino a 2,5 milioni per ogni impresa. Secondo incentivo è un voucher per un massimo di 100 milioni a livello nazionale, per Pmi che acquistano «software, hardware o servizi che consentano il miglioramento dell’efficienza aziendale, lo sviluppo di soluzioni di e-commerce, la connettività a banda larga e ultralarga» (compresa quella satellitare), si legge in Destinazione Italia. «I voucher potranno altresì finanziare la formazione qualificata, nel campo ICT, del personale delle suddette piccole e medie imprese». Terzo, un credito d’imposta riconosciuto a «Pmi o consorzi di Pmi che fanno interventi su reti fisse o mobili volti a garantire connessioni da 30 Megabit in su. Il credito è pari al 65% degli importi rimasti a carico del contribuente, fino a un valore massimo di 20mila euro e nella misura massima complessiva di 50 milioni».
La copertura indicata rimanda ai Fondi Strutturali europei 2014-2020, al Fondo di Rotazione (di cui alla legge 183/1987) e ai Fondi nazionali per Sviluppo e Coesione. Il ministro Federica Guidi, Sviluppo economico, ha proposto di utilizzare questi ultimi per erogare gli incentivi. Il ministero ha firmato il decreto, che è ora al Mef, in attesa che il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) verifichi l’effettiva sussistenza della copertura. Uno dei problemi è che quei fondi sono, per legge, sbilanciati a favore del Sud (nel rapporto 80 e 20%). Bisognerà vedere insomma se basteranno per coprire le esigenze del Centro-Nord.
Destinazione Italia, messo a punto dal precedente governo, rivela insomma lacune nella previsione della copertura, cui il nuovo esecutivo dovrà rimediare. L’obiettivo è riuscirci entro settembre. Soprattutto considerato che il tema, l’innovazione del tessuto industriale, è tra le priorità per il governo Renzi nel semestre italiano di presidenza dell’Ue.
Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Alla fine, dopo un consiglio sospeso e riaggiornato a ieri pomeriggio, l’offerta vincolante per l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Scatta l’operazione-pulizia del Recovery Plan. Dal primo giro di orizzonte del gruppo di lavoro di...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Negli ultimi giorni, la stampa è entrata improvvisamente nel mirino di alcuni governi in Europa del...

Oggi sulla stampa