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Aiuti 4.0 solo ai beni doc

I beni non dotati al momento del loro primo utilizzo, di tutte le caratteristiche tecniche richieste secondo il paradigma 4.0 non possono godere del credito di imposta. E’ quanto si evince dalla risposta dell’Agenzia delle entrate, all’interpello n. 394 del 8 giugno 2021. In particolare, la società istante è proprietaria di diversi carrelli elevatori, che vengono noleggiati ai propri clienti con contratti di durata diversa, e l’attività di noleggio è una delle attività abitualmente svolte dalla società. L’istante è in procinto di acquisire ed installare sui macchinari utilizzati dai clienti un particolare apparecchio con il relativo software, che consentirebbe l’interconnessione dei carrelli ubicati presso terzi con i propri sistemi gestionali aziendali, con l’obiettivo di controllare costantemente i parametri di funzione dei macchinari, nonché le attività svolte dagli stessi (ad esempio guasti, consumi, utilizzo dell’operatore) ed avere report completi utili a migliorare l’utilizzo dei carrelli e gli interventi di manutenzione, riducendo i fermi macchina ed i relativi costi. L’apparecchio sopra descritto sarà installato su carrelli elevatori acquistati dall’istante negli anni 2017, 2018, 2019 e 2020. Pertanto, la società istante chiede se può fruire del credito di imposta ai sensi della legge n. 178/2020 e se sia necessario interconnettere il carrello entro una determinata data a partire dalla data di acquisto per usufruire delle agevolazioni sopra richiamate; se sia possibile applicare il credito di imposta 4.0, oltre che al costo di acquisto dell’apparecchio e del software che consentono l’interconnessione, anche al costo di acquisto dei carrelli acquistati dal 2017 in poi. L’Agenzia delle entrate ricorda che la circolare n. 4/E del 30 marzo 2017, redatta congiuntamente dall’Agenzia e dal ministero dello Sviluppo economico, ha fornito chiarimenti in merito al requisito dell’interconnessione, il cui soddisfacimento, dipende non solo dalle caratteristiche intrinseche del nuovo bene oggetto d’investimento, ma anche, strettamente, dalle caratteristiche del sistema informativo dell’impresa. È stato anche riconosciuto che lo stesso possa essere soddisfatto anche in un momento successivo a quello di effettuazione dell’investimento e messa in funzione del bene, per consentire all’impresa di potersi dotare o di poter adeguare i sistemi informatici ai quali il bene che possiede le caratteristiche tecniche al momento del suo primo utilizzo, dovrà interconnettersi. Inoltre, la circolare precisa che il «ritardo» nell’interconnessione non è di ostacolo alla completa fruizione dell’iper ammortamento, ma produce un semplice slittamento del momento dal quale si può iniziare a godere del beneficio. In tal senso, l’interconnessione, per così dire, «tardiva» dei beni può essere dovuta alla necessità di completare l’infrastruttura informatica indispensabile a interconnettere il bene. Un dato degno di nota, è che in nessun caso, invece, l’interconnessione successiva rispetto all’entrata in funzione dei beni può dipendere dal fatto che al momento del loro primo utilizzo i beni medesimi non possiedano le caratteristiche intrinseche richieste dalla disciplina 4.0. Tali considerazioni, valgono anche nel caso del noleggio in cui i requisiti di integrazione e interconnessione possono essere soddisfatti anche in modalità concorrente tra impresa proprietaria e impresa utilizzatrice. Sulla base delle considerazioni sopra svolte, pertanto, deve in ogni caso escludersi che, per i beni non dotati, al momento del loro primo utilizzo, di tutte le caratteristiche tecniche richieste dal paradigma 4.0, il successivo apporto di modifiche e integrazioni atte a conferire ai medesimi ex post una o più di tali caratteristiche, possa consentire l’ammissibilità al benefici 4.0.

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