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Airbnb offre servizi di lusso anche in Italia con la startup Hostmaker

Hostmaker, la startup inglese che gestisce le case di fascia alta per conto di Airbnb, sbarca in Italia. A Roma il ceo Nakul Sharma ha annunciato l’obiettivo di offrire mille appartamenti capitolini entro il 2019, «per tutti coloro che amano la sharing economy. Io uso Deliveroo per cenare, chiamo i taxi Uber per spostarmi e quando viaggio prenoto una casa Airbnb», ha detto Sharma a ItaliaOggi.

Le potenzialità del business hanno permesso al fondatore di Hostmaker di essere protagonista della più grande operazione di fundraising di sempre per servizi di gestione Airbnb: 6,5 milioni di dollari, grazie alla guida del fondo di venture capital Ventech, insieme a Dn Capital.

Diventare leader dell’hospitality di qualità in Italia, armonizzare host e guest, con la massima libertà nella gestione del servizio: questi gli obiettivi di Hostmaker, offrendo standard da hotel di lusso, assistenza personalizzata 24 ore su 24 e una piattaforma di nuova generazione. «Far guadagnare di più i proprietari con clienti che pernottano per una settimana, avere recensioni a cinque stelle, con il 20% degli host che conquistano il titolo di superhost»: una filosofia che segue l’arredamento dell’appartamento e il cambio della biancheria, lo scambio delle chiavi, i welcome pack personali, una strategia di prezzo dinamica che permette di affittare sempre al miglior prezzo tenendo conto di tutte le variabili, senza dimenticare la valutazione degli ospiti.

Le abitazioni offerte a oggi a Londra sono 600, a Parigi 200, a Barcellona 100. La capitale italiana vanta 150 proposte, tutte di fascia alta. Un’interfaccia dedicata permetterà, a chi ospita, di controllare la performance di guadagno della propria casa e di consultare lo stato di manutenzione dell’immobile, oltre ai giudizi presenti sulle diverse piattaforme.

Dopo Roma, sono in valutazione altre città italiane come Milano e Firenze, ma al centro dell’attenzione c’è la città eterna: il turismo internazionale cerca location nelle zone Navona, Spagna, Pantheon, Trastevere e Vaticano, e «due stanze di un appartamento entrano in diretta concorrenza con la camera d’albergo». Presto arriveranno una app con plug-in per ogni tipo di servizio, dal ristorante al teatro, per il giorno e per la notte, «per poter gestire ogni minuto della propria vita direttamente dal cellulare. Ci stiamo orientando verso un brand guest related. Vogliamo che una permanenza a breve termine diventi, per i proprietari, semplice come bere un bicchier d’acqua». General manager di Hostmaker Italia è la bocconiana Alice Petralito, ex San Paolo Wealth Management.

Gianfranco Ferroni

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