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Air France-Klm: nessun interesse per Alitalia

Mentre Air France-Klm perfezionano gli accordi con Delta Air Lines, China Eastern e Virgin Atlantic con Alitalia, invece, i giochi sono definitivamente chiusi. «Non siamo candidati nel recupero di compagnie che sono in situazioni complicate di ristrutturazione», ha detto Jean-Marc Janaillac, ceo di Air France-Klm, in una intervista al giornale francese Les Echos, rispondendo a una domanda se Air France-Klm sia interessata ad acquisire Alitalia, in tutto o in parte le sue attività. Nessun interessamento anche per la tedesca Air Berlin, altro vettore in difficoltà.
A gettare la spugna sulla compagnia tedesca è stata anche la low cost Ryanair, affermando che nella gara su Air Berlin «le carte sono truccate» per favorire Lufthansa, pur restando l’interesse sul mercato germanico dove il vettore sta investendo per fare crescere la sua quota di mercato, al momento ferma al 6 per cento. «La nostra quota di mercato è troppo bassa per un mercato come quello tedesco dove non esiste una compagnia low cost», ha detto John Alborante, direttore per l’Italia di Ryanair all’inaugurazione del primo volo Bergamo Orio al Serio-Francoforte sul Meno, l’hub principale di Lufthansa. L’obiettivo è crescere e se non sarà possibile farlo attraverso l’acquisizione di Air Berlin, allora il vettore lo farà con le sue forze. Ryanair ha già alcune destinazioni in Germania (Berlino, Colonia, Amburgo, Norimberga) ma mai era atterrata nella tana del lupo, ovvero Francoforte. Il volo da Bergamo giornaliero decolla alla sera, un orario non certo comodo, ma rappresenta un primo passo sulle intenzioni future della compagnia.
I dati dell’estate per l’Italia danno Ryanair ancora in crescita con previsioni per l’anno in corso di 36 milioni di passeggeri da 32 milioni dello scorso anno e 30 nuove rotte, confermandosi la prima compagnia. A Bergamo Orio al Serio è stato rotto il muro dei 10 milioni con un load factor superiore al 90%.
La compagnia irlandese, intanto, si appresta a perfezionare l’offerta per Alitalia, mentre la procedura entra nel vivo. Il 15 settembre scade il termine per la presentazione delle manifestazioni di interesse mentre il 2 ottobre quello per le offerte vincolanti. Successivamente è prevista un’ulteriore fase di negoziazione che scadrà il 5 novembre per migliorare le offerte vincolanti presentate. Dopo questa data si dovrebbe conoscere il nome del nuovo o dei nuovi propietari di Alitalia. Finora sono nove i gruppi che hanno presentato offerte non vincolanti: Ryanair, Lufthansa ed EasyJet, presenti anche fondi di investimento statunitensi. Ryanair ha già detto di essere interessata alla divisione «aviation» per 90 aerei su 120 per non andare incontro ai vincoli anti Trust. Tra questi anche i velivoli a lungo raggio con cui il visionario O ‘Leary potrebbe fare decollare dall’Italia la sua compagnia low cost a lungo raggio.

Mara Monti

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