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Air France: +19% in Borsa. Ridotte le perdite operative

Le perdite nette del gruppo Air France-Klm nel secondo trimestre 2012 si sono impennate da 197 a 895 milioni di euro, ma ieri alla Borsa di Parigi il titolo ha brillato con un balzo del 18,6 per cento. Gli investitori si sono infatti focalizzati sul dimezzamento delle perdite operative (a 66 milioni rispetto ai 145 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso) connesso al taglio dei costi e sulle previsioni migliorate sull’andamento della gestione nella seconda metà dell’anno (in cui il risultato operativo dovrebbe essere migliore per almeno 195 milioni di euro).
Il peggioramento del risultato netto è legato all’inclusione di buona parte degli oneri per la ristrutturazione in corso (365 milioni di euro), oltre al calo del valore dei contratti di hedging sul combustibile. Sulle prospettive del business, comunque, resta l’incognita dell’accettazione del riassetto da parte dei piloti, che dovrebbero votare in agosto. Il personale di terra ha già accettato i sacrifici, mentre i sindacati degli assistenti di volo hanno respinto il proposito aziendale di ridurre i posti di 5.122 unità sia pure evitando licenziamenti d’autorità. I responsabili della compagnia, in ogni caso, hanno ribadito di attendersi il raggiungimento dell’obiettivo di aumentare la produttività del 20% nel periodo tra il 2011 e il 2014.
Quanto al fronte delle alleanze, il gruppo e l’araba Etihad stanno negoziando sulle «modalità di una possibile collaborazione», ma «niente è deciso», ha affermato l’amministratore delegato della società franco-olandese, Jean-Cyril Spinetta, durante la presentazione dei risultati semestrali. «Quando qualcosa sarà definito ve lo comunicheremo – ha aggiunto, lasciando intendere che non ci sarà unos cmabio azionario –, al momento ritengo prematuro fare qualsiasi commento». Gli investitori si attendono da tempo quantomeno un accordo di code share. Etihad, intanto, non sta a guardare: proprio ieri ha annunciato un code sharing con l’irlandese Aer Lingus (di cui ha rivelato il 3% nel maggio scorso) e la continuazione delle trattative per ulteriori forme di collaborazione nel settore commerciale e in quello dei costi, per esempio in vista di un “procurement” congiunto. Il codice di Etihad, EY, sarà piazzato su voli Aer Lingus con destinazioni in Europa occidentale e negli Stati Uniti. La cosa non farà piacere al gruppo franco-olandese, soprattutti se il prossimo 29 agosto la Commissione europea dovesse dare il via libera alla controversa proposta di acquisizione da 841 milioni di dollari di Air Lingus effettuata dalla regina europea dei voli low-cost Ryanair.

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