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Ai professionisti 4 mln di euro

Quattro milioni di euro per i dipendenti degli studi professionali. Sostegno al reddito, incentivi per l’attivazione dello smart working e garanzie sui finanziamenti richiesti dai professionisti. Al via la macchina degli incentivi di Confprofessioni ed enti bilaterali per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Le misure saranno fruibili in tutta Italia.

«Confprofessioni, d’intesa con le parti sociali», si legge nella nota diffusa ieri dall’associazione, «mobilita tutti gli enti bilaterali del Ccnl degli studi professionali (Ebipro, Cadiprof e Fondoprofessioni) per dare un aiuto concreto ai liberi professionisti che stanno affrontando gravissime difficoltà sul piano economico e occupazionale causate dalla diffusione del virus Covid 19».

Le risorse messe a disposizione da Edipro, come detto, ammontano a oltre 4 milioni di euro che verranno distribuiti su tre linee di intervento specifiche: la prima è quella del sostegno al reddito. Sarà concesso agli studi professionali di accedere alle misure sul sostegno al reddito già previste dal Ccnl sugli studi professionali (si veda ItaliaOggi del 26 febbraio scorso). In questi casi, il beneficio consiste in un contribuito a sostegno della retribuzione oraria lorda persa in seguito a riduzione o sospensione dell’orario di lavoro. Si lavorerà anche per integrare gli ammortizzatori sociali in deroga. Sul versante del telelavoro, sarà previsto un rimborso a favore del datore di lavoro per le spese sostenute nell’acquisto degli strumenti necessari, dai pc ai monitor, ma anche le stampanti e altri dispositivi. L’importo sarà riconosciuto per ogni lavoratore interessato all’implementazione. Il terzo intervento, quello legato alle garanzie sui finanziamenti, è frutto di un protocollo di intesa che Ebipro ha firmato con Fidiprof, il confidi degli studi professionali soggetto garante autorizzato da Mediocredito centrale. Il contributo previsto consentirà l’accesso a finanziamenti per investimenti e liquidità per 7,5 milioni di euro a favore dei liberi professionisti che, in questo modo, potranno accedere alle garanzie statali, rilasciate proprio dal Microcredito centrale, per far fronte alle esigenze di credito per tutta la durata dell’emergenza, ma anche per stimolare la ripresa delle attività al termine della fase emergenziale. «Eravamo partiti con 2 milioni di euro», spiega a ItaliaOggi Leonardo Pascazio, presidente di Ebipro. «Vista l’estensione della zona rossa, abbiamo deciso di aumentare lo stanziamento di risorse. A brevissimo arriveranno anche i provvedimenti attuativi di queste misure. Resta comunque», conclude Pancrazio, «l’impegno a rivedere gli incentivi e la dotazione di risorse economiche in base a ulteriori interventi normativi da parte dell’esecutivo. In questo senso, cercheremo di integrare un sostegno per la questione dei congedi straordinari e degli ammortizzatori sociali».

«Al di là delle misure messe in campo dal Governo», ha commentato il presidente di Confprofessioni Gaetano Stella, «il nostro sistema della bilateralità ha il dovere di intervenire tempestivamente per tutelare i professionisti e assicurare continuità al lavoro negli studi professionali. Le risorse finanziarie messe in campo dalla nostra bilateralità sono certamente importanti in questa fase di emergenza, ma dobbiamo pensare anche a una fase post emergenza per rilanciare l’attività degli studi professionali».

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