Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Ai divorzi ci pensano i notai

San Marino riforma la professione del notaio. Il quale potrà sancire i divorzi e produrre certificati di vita, elevare protesti relativi a titoli di credito e vidimare libri sociali, fiscali e di commercio. Il Consiglio grande e generale ha approvato con 33 voti a favore, 3 contrari e 14 astenuti la nuova legge sull’ordinamento del notariato che prevede nuove competenze in materia di separazione e divorzio, finora solo in mano all’autorità giudiziaria, una nuova veste per gli atti pubblici e maggiore precisione nelle incompatibilità e sulle sanzioni. «Questa normativa va a porre chiarezza in una professione importante come quella di avvocati e notai, la allinea agli standard internazionali e pone le condizioni per approfondire il lavoro con l’Italia del riconoscimento degli atti dei nostri avvocati e notai anche nella Repubblica italiana», ha spiegato il segretario di stato per gli affari interni della Rupe, Gian Carlo Venturini.

Un provvedimento complesso, di natura squisitamente tecnica, che disciplina l’attività notarile esercitata da liberi professionisti e detta le regole per la redazione degli atti pubblici a garanzia dello stato e dei privati, dando organicità alle norme già esistenti e garantendo un rango di fonte primaria ad alcune disposizioni contenute nello statuto dell’ordine o derivate da prassi consolidate. Nello specifico, le coppie sanmarinesi d’ora in avanti potranno rivolgersi direttamente al notaio per porre fine al proprio matrimonio. Lo sancisce l’articolo 5 della nuova normativa stabilendo che «oltre alle altre attribuzioni conferitegli dalla legge, il notaio è anche competente a ricevere gli atti concernenti accordi di separazione consensuale tra coniugi a condizione che non abbiano figli e che ciascuno di essi sia assistito dal proprio avvocato; il notaio, in tali casi, deve previamente espletare il tentativo di conciliazione e può ricevere l’atto solo se il tentativo dia esito negativo». Non solo. La nuova legge sull’ordinamento della professione prevede, tra le altre cose, che il notaio rilasci certificati di vita, elevi protesti relativi a titoli di credito e vidimi libri sociali, fiscali e di commercio. E stabilisce nuove sanzioni che nel caso di semplici irregolarità nella tenuta dei repertori variano tra i 100 e i 500 euro a seconda del tipo di irregolarità e del loro numero. In caso di recidiva, l’entità della sanzione viene aumentata fino al triplo e in caso di ulteriore recidiva, decuplicato.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«Non sapevo che Caltagirone stesse comprando azioni Mediobanca. Ci conosciamo e stimiamo da tanto t...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Primo scatto in avanti del Recovery Plan italiano da 209 miliardi. Il gruppo di lavoro "incardinato"...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La Cina ha superato per la prima volta gli investimenti in ricerca degli Stati Uniti. Pechino è vic...

Oggi sulla stampa