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Agosto, pausa giustizia

Ferie dei magistrati ridotte da 45 a 30 giorni, mentre la sessione feriale dei tribunali durerà dal 1° al 31 agosto (anziché dal 1° agosto al 15 settembre), ma non c’è accordo nella maggioranza sul «divorzio breve», né sull’estensione della negoziazione assistita alle separazioni di coppie con figli minori.

E, così, mentre fallisce, nelle ultime ore la mediazione del ministro della giustizia Andrea Orlando, che tentava di avvicinare le posizioni contrarie a uno scioglimento «soft» del matrimonio del Ncd a quelle, invece, favorevoli del Pd, il decreto 132/2014 (contenente la riforma del processo civile e un ventaglio di misure per lo smaltimento dell’arretrato) rischia di arrivare in aula, a palazzo Madama, non prima della prossima settimana. I senatori della II commissione, infatti, riescono ad approvare solo alcune norme, in giornata, fra cui un emendamento dei democratici, a prima firma di Rosaria Capacchione, che stabilisce che nelle controversie nelle materie di responsabilità extracontrattuale, o per il pagamento di somme di denaro, (non superiori a 50 mila euro) in cui sia chiamata in causa una pubblica amministrazione, questa non potrà chiedere che il procedimento si svolga in sede arbitrale, facoltà che spetterà esclusivamente alla parte privata. I nodi principali del provvedimento erano stati accantonati la settimana scorsa, quando erano state, invece, licenziate una serie di correzioni riguardanti il ruolo dell’avvocatura: fra le novità, la gestione della negoziazione assistita da parte di «uno, o più» professionisti, l’esclusione della materia del lavoro dal nuovo istituto alternativo per la risoluzione delle controversie e la possibilità di selezionare dal Consiglio dell’ordine per far parte del collegio arbitrale, legali «iscritti da almeno cinque anni all’albo dell’ordine circondariale, senza condanne disciplinari definitive (si veda ItaliaOggi del 10/10/2014).

E, grazie all’emendamento di Karl Zeller, presidente del gruppo per le Autonomie-Psi-Maie, via libera alla diminuzione del periodo feriale per la giurisdizione ordinaria e amministrativa: rispetto al testo originale del governo, che prevedeva il dimezzamento (dai 45 giorni attuali ai 25), il regime di sospensione dei termini processuali sarà, invece, dal 1° al 31 agosto, anziché dal 1° agosto al 15 settembre, come previsto dalla normativa vigente; una sforbiciata di 15 giorni, poi, fa calare a 30 le giornate di riposo dei giudici. Ad agitare le acque nella maggioranza, come già evidenziato, le recenti modifiche del centrosinistra sulla negoziazione assistita applicata al divorzio anche di genitori di minorenni, maggiorenni con disabilità o economicamente non autosufficienti: a depositare la nuova versione, due sere fa, il relatore Giuseppe Cucca (Pd), scatenando l’immediata contestazione del Ncd, in particolare di Carlo Giovanardi. E, sebbene la proposta preveda che lo scioglimento delle nozze, in tali circostanze, debba ottenere l’assenso del procuratore del tribunale competente, la formazione di Angelino Alfano rimane sulle barricate.

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