Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

«Agire subito sulla burocrazia»

Interventi «forti». Sui problemi veri del paese, dalla burocrazia a quello che definisce «abuso di diritto fiscale» sollecitando l’approvazione della legge delega. Giorgio Squinzi incalza il governo: «La decrescita felice non esiste. Dobbiamo puntare a una crescita minima del 2-3% per creare occupazione. Se non facciamo interventi forti, ed è questo che deve fare il governo Letta, rischiamo di avere solo una risalita dello 0,3-0,4%». Troppo poco, quindi, per dare una risposta alla disoccupazione. «Dobbiamo ricreare le condizioni per essere un paese normale in cui fare investimenti».
La recessione che continua, il forte calo degli investimenti esteri, su cui Confindustria ha lanciato l’allarme. «Chi negava la crisi non aveva contatto con l’economia reale. Ma dobbiamo essere ottimisti, il pil tornerà a salire, solo che la luce non la vedo ancora, più che una luce in fondo al tunnel è un lumicino», ha detto Squinzi, dopo aver ascoltato le parole del ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, che ha parlato di segnali di ripresa. L’occasione è stata il convegno organizzato da Confindustria e dal Comitato investitori esteri confindustriale, dove sono emersi gli handicap del sistema paese. Temi che Squinzi ha riaffrontato nel pomeriggio, all’assemblea degli industriali di Parma. «Governo e classe politica devono mettere mano a quelle riforme che possono dare una vera svolta al paese. Questo governo ha avuto un approccio corretto, fare un inventario dei problemi e trovare le soluzioni volta per volta. Ma non abbiamo molto tempo: il governo deve attivare tutte le risorse a disposizione, in tempi brevissimi. Sono convinto che si impegnerà e deve puntare di più i piedi in Europa, richiamandola allo spirito del Trattato di Lisbona». Bene l’annuncio del ministro Saccomanni di un’approvazione della delega fiscale a breve: «Un altro cavallo di battaglia di Confindustria, l’approvazione è necessaria, una prova di civiltà». Bene anche l’ipotesi di una accelerazione dei pagamenti della Pa: «Politicamente ci sono le condizioni e le spinte per aumentare le risorse stanziate», ha detto Squinzi. Che ha insistito sulla «madre» di tutte le riforme, la semplificazione burocratica e amministrativa. Imprese lombarde e del Nord-Est vanno nel Canton Ticino o in Carinzia, ha sottolineato, perché lì per avere una Via ci vogliono 60 giorni, da noi due anni. E ha raccontato la sua esperienza personale per ampliare un capannone nel Lazio: 7-8 anni.
Ricreare le condizioni per investire: e ben vengano, ha aggiunto, le imprese estere in Italia che «aumentano l’occupazione e stimolano quelle italiane ad essere più performanti. Personalmente dai concorrenti esteri in Italia ho imparato moltissimo», ha detto Squinzi, che ritiene l’accordo di libero scambio Usa-Ue «estremamente importante». Convinto che le imprese debbano fare la propria parte: «Mai smettere di pedalare».

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Non è stata una valanga di adesioni, ma c’è tempo fino a domani per consegnare le azioni Creval ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Un altro passo avanti su Open Fiber, la rete oggi controllata alla pari 50% da Cdp e Enel, per accel...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il «passaggio di luglio» con la fine del blocco dei licenziamenti per le imprese dotate di ammorti...

Oggi sulla stampa