Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Agenzie fiscali, vince la sobrietà

 di Cristina Bartelli 

Più calvinisti di Calvino e più luterani di Lutero. La direttiva Monti sul contenimento dei costi e delle spese di rappresentanza non trova impreparati le agenzie fiscali e il dipartimento delle finanze che bilanci alla mano dimostrano che l'austerity è già cominciata almeno tre anni fa.

Per il dipartimento delle finanze la spesa di rappresentanza iscritta a bilancio raggiunge la cifra dei 148 euro «per stare alla lira» come raccontano a ItaliaOggi, «facciamo tutto in house senza sprechi noi siamo praticamente già allineati». Spese centellinate e ridotte al minimo anche per l'Agenzia delle entrate, Demanio e amministrazione monopoli. L'Agenzia guidata da Attilio Befera nel budget da 4.000 euro ha fatto rientrare l'organizzazione della riunione con i rappresentanti dell'Ocse, lo scorso anno. Il sito riporta l'assenza di consulenza a parte quelle tecniche eventualmente necessarie in giudizio. E sui doni il coro è unanime: rispediti al mittente al massimo ci si scambia biglietti di auguri o magari si riciclano i francobolli avanzati per il decennale delle agenzie fiscali. Dunque la direttiva firmata e diramata dal presidente del consiglio e ministro dell'economia Mario Monti arriva in ritardo sui codici dei destinatari che, per la prima volta, oltre gli uffici del Mef hanno annoverato i direttori delle agenzie fiscali e la guardia di finanza. Mario Monti scrive ai vertici dell'amministrazione. E li invita a dare il buon esempio: «È di tutta evidenza che l'introduzione di nuovi meccanismi legislativi non è sufficiente se l'adozione di nuove disposizioni non è accompagnata da un'azione amministrativa. A questo fine», continua Monti, «in via meramente esemplificativa e non esaustiva, occorrerà, in linea generale, astenersi con estremo rigore dall'effettuare ogni spesa di rappresentanza». Di più, Monti detta la linea di contenimento: «Solo in casi del tutto eccezionali, riferibili a rapporti con autorità estere, si potranno effettuare, comunque previa espressa autorizzazione, spese di modico valore». L'elenco dei tagli prosegue con l'evitare di organizzare convegni, celebrazioni, ricorrenze e inaugurazioni anche quando sono tradizionali impegni. Per quanto riguarda i Monopoli la soluzione del problema è a monte: da tre anni all'Aams hanno chiuso i rubinetti per l'organizzazione dei convegni. I dirigenti Aams inoltre non partecipano a convegni dove è richiesta una quota di iscrizione ai partecipanti e le loro eventuali partecipazioni sono esclusivamente a titolo gratuito, cercando comunque di autorizzare partecipazioni nella Capitale, in quel caso viene riconosciuta la missione a chi va. L'Agenzia delle entrate partecipa a convegni per cui i dirigenti sono invitati e quindi non rappresentano una spesa per l'amministrazione. La voce di maggior impatto è quello della comunicazione istituzionale, sono previsti 90 mila euro di cui circa 60 mila euro per stampare le due edizioni dell'Annuario al contribuente che poi vengono distribuiti nei 400 uffici e nelle sedi dei garanti di tutta Italia. Ci sono stati tentativi di tagliare ma la pubblicazione vanta una nicchia di fedelissimi che ne ha richiesto con lettere la continuazione in formato cartaceo a dispetto della più economica versione online. Ancora più immobile il quadro per l'Agenzia del demanio: non ci sono budget di spesa per consulenze, rappresentanza ed eventi. Le uniche spese sostenute sono in funzione della mission dell'agenzia di Vetrina del patrimonio immobiliare pubblico costi contenutissimi e ridotti incontri con operatori del settore immobiliare per presentarvi iniziative immobiliari in corso. Per la gestione dei doni, l'amministrazione monopoli ricorda che la soglia dei 150 euro è applicata anche in questo caso da almeno tre anni e a quel che consta esiste una circolare di qualche anno fa per cui i vertici respingono al mittente i doni ricevuti e che tra amministrazioni anche internazionali i rapporti si regolano come una volta con un bel biglietto di auguri. In questa corsa alla sobrietà si annunciano tempi di austerity per l'Agenzia del territorio, In controtendenza rispetto alle altre agenzia, infatti, ha visto crescere le spese per attività di rappresentanza e comunicazione istituzionale dai 100 mila euro al milione di euro del 2011. Spese peraltro giustificate da Vieri Ceriani, sottosegretario al ministero dell'economia che proprio ieri, rispondendo a una interrogazione, ha dichiarato: «è naturale l'incremento delle risorse destinate a tali attività. Si è passati da costi per iniziative di comunicazione istituzionale iscritti in contabilità per un ammontare pari a 550.000 euro per il 2008, a 1 milione 423 mila per il 2011 (dato di preconsuntivo). Per quanto riguarda le spese di rappresentanza, le stesse sono diminuite nel corso del periodo 2008–2010 di circa il 43%, passando da circa 83.000 euro del 2008 a 47.000 euro del 2010, ammontare, quest'ultimo, mantenuto, in base ai dati di preconsuntivo, anche nel 2011. Le attività sopra evidenziate sono state effettuate nel rispetto delle normative e delle procedure in materia». Per Sebastiano Callipo, segretario Salfi: «Quello di cui si occupa Monti nella direttiva è uno spicchio del problema, e poi le agenzie queste cose le applicano da tempo». E Vincenzo Patricelli di Flp si dice d'accordo, ma aspetta «interventi che ci mettano in grado di fare la lotta all'evasione fiscale.Investimenti sulle agenzie e sul personale».

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Anche Mediobanca si allinea al trend generale del credito e presenta risultati di tutto rilievo, bat...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il Gruppo Arvedi rivendica, oltre al completo risanamento di uno dei siti più inquinati d’Italia ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il premier Mario Draghi ha un’idea verde per la siderurgia italiana, che fa leva sui miliardi del ...

Oggi sulla stampa