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Agenzie fiscali, stop alla controriforma

Stop alla controriforma delle agenzie fiscali. L’accorpamento varato con la spending review si farà. Il Territorio confluirà nelle Entrate e i Monopoli saranno incorporati dalle Dogane. È questa la decisione assunta dal governo. Il quale, con un maxiemendamento presentato ieri alla camera al ddl recante la delega fiscale, ha cancellato la modifica approvata in commissione finanze che sospendeva la riorganizzazione prevista dal dl n. 95/2012 (si veda ItaliaOggi del 9 ottobre).

La scelta di tornare alla strategia iniziale non è stata facile per l’esecutivo. Ad ammetterlo è il sottosegretario all’economia Gianfranco Polillo, che rivela come la sospensione dell’accorpamento si è rivelato «il punto di maggiore criticità della delega fiscale» e che la decisione «è stata particolarmente difficile anche in seno al governo stesso e si sono registrate diverse opinioni in proposito, tutte legittime». Davanti alla commissione bilancio di Montecitorio, l’esponente del Mef ha quindi confermato la richiesta di sopprimere i commi 12 e 13 dell’articolo 3 del provvedimento, «pur rispettando eventuali decisioni difformi del parlamento», ribadendo l’importanza dell’unione delle Entrate e del Territorio ai fini di una più incisiva lotta all’evasione fiscale. Si ricorda che la commissione finanze, oltre a disporre lo stop (e in seguito l’abrogazione) delle norme della spending review sull’accorpamento, aveva previsto pure il potenziamento del Dipartimento delle finanze, la trasformazione dei Monopoli in Agenzia dei giochi, il passaggio della gestione delle accise sui tabacchi dall’Aams alle Dogane e il restyling del Territorio in vista della riforma del catasto.

Restano invece invariate tutte le altre norme della delega, che quindi rispecchia il testo uscito dalla VI commissione e «concentrato» in soli quattro articoli. Secondo l’altro sottosegretario all’economia, Vieri Ceriani, la collaborazione tra i partiti che si è registrata in sede referente sembra mettere al riparo il ddl anche nella prossima legislatura. «Questa convergenza tra maggioranza e opposizione», afferma Ceriani, «è la speranza che ciò che viene deciso oggi rimanga con maggiore probabilità in futuro. Chiunque vincerà le elezioni avrà più difficoltà a fare marce indietro».

Ieri pomeriggio il governo ha posto la fiducia sul ddl delega, che sarà votata a partire dalle ore 14.30 di oggi per chiudersi domani con il voto finale.

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