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Agcom: «Giorni gratuiti per i clienti» È il rimedio per le bollette a 28 giorni

Uno «sconto» per venire incontro agli utenti. Visto che per avere un rimborso «sarebbero costretti ad attendere molti mesi», e, in attesa, «non sarebbero nemmeno pienamente liberi di migrare verso altri operatori», con in più la beffa di vedersi anche «l’aumento dei canoni mensili che l’operatore ha già preannunciato in coincidenza col ritorno al ciclo di fatturazione mensile». Così l’Agcom scrive 4 lettere di diffida a Tim, Vodafone, Fastweb e Wind Tre per chiedere di posticipare l’emissione della prossima fattura di un numero di giorni pari a quelli «erosi» con l’emissione delle bollette a 28 giorni. Una decisione per garantire «un immediato effetto ripristinatorio a beneficio degli utenti».

È un nuovo atto nella battaglia tra compagnie telefoniche e Autorità per le garanzie nelle comunicazioni dopo che un anno fa il Garante ha giudicato irregolari le bollette a 28 giorni con l’obbligo per le società di tornare alla fatturazione mensile e di stornare dalle bollette gli importi corrispondenti al numero di giorni che, a partire dal 23 giugno 2017, non sono stati fruiti dagli utenti per le bollette a 4 settimane. Decisione contro la quale le compagnie telefoniche hanno fatto ricorso al Tar del Lazio che, alla fine dello scorso febbraio, ha sospeso la delibera dell’Agcom sulla parte riguardante i rimborsi agli utenti, annunciando una decisione nel merito tra la fine di ottobre e novembre. Da qui il nuovo intervento dell’Agcom, che nella diffida scrive di tenere conto del procedimento in corso al Tar, il quale però bloccando gli indennizzi «lascia gli utenti privi di una tutela immediata ed effettiva». Lo «sconto» proposto invece sarebbe immediato. Si calcolerebbe a partire dal 23 giugno 2017, sarebbe diverso da cliente a cliente e arriverebbe ad un massimo di 15 giorni. In caso di «una fattura emessa ad aprile con decorrenza dal primo al 30 aprile — spiega l’Autorità —, la decorrenza della fattura dovrà essere posticipata al 16 aprile»: il periodo da considerare per il pagamento dunque dovrebbe essere dal 16 aprile al 15 maggio.

Claudia Voltattorni

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