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Affrancamento al bivio dell’opzione

di Gianfranco Ferranti e Luca Miele

L'affrancamento, attraverso gli intermediari, del valore degli strumenti finanziari posseduti alla fine dello scorso anno deve avvenire con un'opzione da esercitare entro il prossimo 31 marzo. È una facoltà concessa ai contribuenti in regime di risparmio amministrato e a quelli che, in assenza di questo regime, possiedono quote di organismi di investimento collettivo incluse in un rapporto di custodia o amministrazione con un intermediario. Il prelievo è effettuato dagli intermediari applicando l'aliquota del 12,5% sotto forma di:
e ritenuta o imposta sostitutiva, per i redditi di capitale derivanti da quote o azioni di Oicr (Organismi di investimento collettivo del risparmio) nazionali diversi da quelli immobiliari, di Oicr lussemburghesi storici autorizzati al collocamento in Italia e di Oicr esteri situati negli Stati Ue e dello Spazio economico europeo (See) armonizzati o non armonizzati e assoggettati a forme di vigilanza nel Paese estero;
r imposta sostitutiva, per le plusvalenze e i capital gain delle lettere da c-bis) a c-quinquies) dell'articolo 67 del Tuir.
La facoltà
Il regime facoltativo di affrancamento, disciplinato dall'articolo 2, commi da 29 a 33, del decreto legge 138/2011, consente, pagando un'imposta sostitutiva o una ritenuta alla fonte a titolo di imposta del 12,5%, di affrancare i plusvalori latenti delle attività finanziarie possedute, al di fuori dell'esercizio di impresa, al 31 dicembre 2011. A seguito dell'affrancamento, dal 1° gennaio 2012 il nuovo costo fiscale delle attività finanziarie è costituito dal valore al 31 dicembre 2011, assunto per determinare i plusvalori da assoggettare all'affrancamento. In sostanza, con questa operazione si effettua una cessione virtuale e un contemporaneo riacquisto con un prelievo al 12,5 per cento.
Il decreto ministeriale del 13 dicembre 2011 ha poi disciplinato le modalità di esercizio dell'opzione, che sono diverse a seconda del regime in cui si trovano le attività finanziarie possedute dal contribuente.
Il regime della dichiarazione
L'opzione è esercitata nella dichiarazione dei redditi relativa al 2011 congiuntamente per tutte le attività finanziarie e per le quote o azioni di Oicr nazionali diversi da quelli immobiliari, di Oicr «lussemburghesi storici» autorizzati al collocamento in Italia e di Oicr esteri situati negli Stati Ue e negli Stati See armonizzati o non armonizzati e assoggettati a forme di vigilanza nel Paese estero, non incluse in un rapporto di custodia, amministrazione o in un altro stabile rapporto. L'imposta sostitutiva del 12,5% è versata dal contribuente entro il termine del saldo delle imposte dovute in base alla dichiarazione dei redditi.
Regime amministrato
I soggetti in regime di risparmio amministrato possono esercitare l'opzione per l'affrancamento mediante comunicazione all'intermediario con cui si intrattiene il rapporto entro il 31 marzo 2012. L'opzione deve riguardare obbligatoriamente e congiuntamente:
– tutte le attività finanziarie, incluse in ogni rapporto di custodia e amministrazione intestato a ciascun cliente, possedute al 31 dicembre 2011 e ancora in portafoglio alla data di opzione;
– tutte le quote o azioni degli organismi di investimento collettivo prima citati incluse in un rapporto di custodia, amministrazione o altro rapporto stabile. Dal testo della norma sembra che, ai fini dell'affrancamento, non sia necessario che le attività finanziarie possedute al 31 dicembre 2011 siano le stesse possedute al momento dell'opzione: la norma si riferisce genericamente alle medesime quantità e allo stesso valore ma non agli stessi titoli. L'opzione deve essere esercitata per ciascun rapporto con l'intermediario. L'imposta sostituiva sui redditi diversi di natura finanziaria e le ritenute sui redditi di capitale vanno versate dagli intermediari entro il 16 maggio 2012, dopo aver ricevuto la provvista.

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