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Affitti, libretti postali da rifare

di Antonio Ciccia 

La tracciabilità dei pagamenti da mille euro in su non mette fuori gioco le cauzioni degli affitti.

Se in genere si ricorre a libretti al portatore, non è l'unico sistema utilizzabile. E quindi per costituire la cauzione di importo pari o superiore a mille euro ci sono valide alternative.

Dal libretto nominativo alla fideiussione bancaria. E per i libretti già esistenti con saldo superiore bisogna regolarizzare e sostituire la cauzione con altre forme consentite dalla legge. Vediamo come sistemare la questione, e quindi come regolarizzare i libretti già consegnati e diventati illegittimi con la manovra Monti. Il problema, tra l'altro, si era già posto in relazione alla diminuzione del limite a 5 mila euro e poi a 2.500 euro.

Il libretto al portatore è uno strumento che serve per conservare la somma di denaro fruttifera. Il libretto nella prassi viene consegnato al locatore, che lo restituisce a fine locazione. Tuttavia il libretto non è altro che lo strumento utilizzato per consegnare il denaro. I libretti al portatore sono disciplinati ai fini antiriciclaggio dall'articolo 49 del decreto legislativo 231/2007. In base a questa disposizione il saldo dei libretti non può essere pari o superiore a 2.500 euro, e la cifra è abbassata a 1.000 euro dal decreto legge «salva Italia». Peraltro, stando al decreto Monti la violazione alle disposizioni sul saldo del libretto commessa nel periodo dal 6 dicembre 2011 al 31 gennaio 2012 non costituisce infrazione sanzionabile. Lo diventerà al momento della scadenza del termine e bisogna prepararsi, innanzitutto regolarizzando i libretti. Ma se l'importo eccede la soglia di mille euro, si può innanzi tutto pensare a un libretto nominativo. Il conduttore, dunque, apre un libretto, anziché al portatore, intestandolo a nome del locatore. Al momento della finita locazione il locatore non dovrà restituire il libretto, ma dovrà riconoscere al conduttore l'importo della cauzione e degli interessi maturati.

Un'altra soluzione potrebbe essere quella della fideiussione, cioè della garanzia personale prestata da un terzo. Esistono alcuni istituti di credito che hanno un prodotto apposito per garantire il proprietario. Di regola la fideiussione è applicabile a tutte le tipologie di contratto di locazione e la durata è collegata alla lunghezza del contratto d'affitto. Ad esempio un prodotto di questo tipo è stato studiato dalla Confedilizia per i suoi soci. La fideiussione svincola dall'obbligo di versare una somma di denaro (a volte si tratta di importi di una certa onerosità per le tasche dell'inquilino) e può coprire per importi anche superiori alle tre mensilità. Altre possibilità consistono nel puro versamento della somma della cauzione al proprietario, che ne diventa proprietario (come tra l'altro previsto dalle disposizioni del codice civile sul contratto di deposito).

Naturalmente deve trattarsi di versamenti conformi alla normativa antiriciclaggio. Si deve, infatti, ricordare che è vietato il trasferimento di contanti oltre la soglia di legge, che con il decreto Monti è portata a mille euro. Quindi la cauzione potrà essere versata con un assegno, circolare o bancario, con clausola di intrasferibilità; e di tutto ciò si dovrà dare conto nel contratto di locazione, che preciserà l'obbligo di restituzione della somma a carico del proprietario a fine locazione. Se in relazione al contratto di locazione esistente, vi è stata consegna di un libretto con saldo superiore alla soglia, il libretto potrà essere sostituito con altro libretto nominativo o con le altre forme viste sopra.

Il libretto al portatore con saldo superiore a quello di legge già esistenti devono essere estinti dal portatore o il loro saldo deve essere ridotto a una somma non eccedente il predetto importo entro il 31 marzo 2012. Bisogna comunque fare attenzione al fatto che la legge prevede che in caso di trasferimento di libretti di deposito bancari o postali al portatore, il cedente deve comunicare, entro 30 giorni, alla banca o a Poste Italiane Spa, i dati identificativi del cessionario, l'accettazione di questi e la data del trasferimento.

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