Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Affitti d’azienda con il bonus

Credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili strumentali e per gli affitti di azienda fino al 31 luglio prossimo. Estesa l’applicazione ai soggetti con ricavi e compensi non superiori a 10 milioni di euro, in luogo dei 5 milioni previsti in precedenza, e agli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e religiosi riconosciuti. Confermato, inoltre, il credito d’imposta per le spese di sanificazione sostenute nei mesi di giugno, luglio e agosto 2021 nella misura del 30%.

Così il decreto Sostegni-bis, approvato nel corso del consiglio dei ministri di ieri, che estende il perimetro applicativo delle misure indicate, non solo ai fini temporali, con gli attuali articoli 4 e 32 del detto provvedimento.

Canoni di locazione e affitto d’azienda.

L’art. 28 del dl 34/2020, convertito con modifiche nella legge 77/2020, ha introdotto un credito d’imposta (la cui misura varia dal 10% al 60%) sui canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo, al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19 che hanno determinato una riduzione dei ricavi o dei compensi delle attività economiche a fronte dell’incidenza di costi fissi quali, per esempio, il canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili delle attività economiche, fino al 30/04/2021.

In linea di principio, possono beneficiare dell’agevolazione i soggetti locatari che abbiano realizzato ricavi/compensi non superiori a 10 milioni di euro nel secondo periodo d’imposta antecedente a quello di entrata in vigore del provvedimento in commento (per i soggetti solari, il 2019) e che abbiano subito un calo del fatturato (in caso di soggetti esercenti attività economica) di almeno il 30% (anziché il 50%).

Il credito d’imposta, pertanto, spetta a condizione che l’ammontare medio mensile del fatturato e/o dei corrispettivi del periodo compreso tra l’1/4/2020 e il 31/3/2021, sia risultato inferiore, appunto, al detto 30%, rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e/o dei corrispettivi del periodo compreso tra l’1/4/2019 e il 31/3/2020.

Il detto credito d’imposta spetta anche, a prescindere dal rispetto delle dette condizioni, ai soggetti che hanno iniziato la propria attività a partire dall’1/1/2019 e, dopo il via libera della Commissione Ue, sarà utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa ovvero in compensazione, ai sensi dell’articolo 17 del dlgs 241/1997, non concorre alla formazione del reddito, ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al dpr 917/1986, salvo quanto previsto al comma 5-bis del presente articolo, ovvero nel caso in cui, nella locazione, il conduttore ceda il credito d’imposta al locatore, previa sua accettazione, in luogo del pagamento della corrispondente parte del canone.

Spese di sanificazione.

Con un altro articolo, sempre al fine di favorire le misure di contenimento della pandemia da Covid-19, alle imprese, ai lavoratori autonomi e agli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e religiosi civilmente riconosciuti, nonché alle strutture ricettive extra-alberghiere a carattere non imprenditoriale in possesso di codice identificativo, è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 30% delle spese, sostenute nei mesi di giugno, luglio e agosto 2021 e nella soglia massima di 60 mila euro per ogni beneficiario, destinate alla sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, nonché per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi finalizzati a garantire la salute dei lavoratori (si tratta, in genere, delle spese per la sanificazione degli ambienti, per la somministrazione di tamponi, per l’acquisto di mascherine e di prodotti detergenti e disinfestanti, dispositivi di sicurezza e quant’altro).

Il credito d’imposta per la sanificazione è, anch’esso, utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa o in compensazione, ai sensi dell’art. 17 del dlgs 241/1997, senza alcun limite e/o condizione e, come per quello sugli affitti, non concorre alla formazione del reddito imponibile e del valore della produzione Irap; sarà un provvedimento direttoriale dell’Agenzia delle entrate che fisserà i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del bonus, come già avvenuto in precedenza.

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Un report pubblicato sul sito della banca centrale avverte che "è vicino il livello critico oltre ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il Tesoro e Unicredit ufficializzano la rottura del negoziato su Mps, avviato in esclusiva il 29 lu...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Precari da ventenni. Sottopagati da trentenni e quarantenni. Esodati da sessantenni. E poverissimi ...

Oggi sulla stampa