Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Affitti concordati, cedolare 10%

Riduzione al 10% della cedolare secca sugli affitti a canone concordato; possibilità di riscatto dell’alloggio sociale da parte del conduttore, decorsi sette anni deducendo i canoni versati (una sorta di rate anticipate); piano di recupero degli alloggi ex Iacp.

Sono queste alcune delle misure contenute nella bozza del provvedimento (probabilmente un decreto-legge) recante misure per il contrasto al fenomeno del disagio abitativo e per l’edilizia residenziale sociale, messo a punto dal ministero delle infrastrutture, che dovrebbe essere portato al pre-Consiglio dei ministri, in vista della sua adozione venerdì prossimo,

In primo luogo il provvedimento, che si caratterizza per essere tale da attivare nell’immediato interventi concreti, prevede fondi per il recupero e quindi per la manutenzione degli alloggi ex Iacp con 568 milioni, di cui 500 provenienti dal cosiddetto fondo revoche; l’operazione dovrebbe riguardare diverse migliaia di alloggi, intorno ai 10 mila.

Si tratterà certamente di affidamenti di lavori di importo ridotto, con tutta probabilità affidabili con procedura negoziata e quindi con tempi ristretti per attivare subito l’esecuzione degli interventi.

Fra le misure previste nel testo spicca poi la riduzione della cedolare secca sugli affitti a canone concordato dal 15 al 10% che, secondo i dati del ministero dell’economia, attualmente riguarda 1,4 milioni di contratto, con un trend di aumento di quasi centomila contratti all’anno dal 2011 ad oggi. Ciò testimonia l’effetto positivo della norma introdotta nel 2011, in termini di emersione del sommerso, che questa ulteriore riduzione potrebbe ancora di più rilanciare, soprattutto in un momento in cui i mutui per acquisto prima casa vengono con difficoltà erogati dalla banche

Per la parte legata all’housing sociale il provvedimento immagina la possibilità di riscattare l’alloggio sociale per gli inquilini che vi abitino in affitto da più di sette anni, con l’agevolazione di imputare fino alla data del riscatto, la totalità o una parte dei canoni corrisposti in conto del prezzo di acquisto futuro dell’alloggio e, eventualmente, un’altra parte «in conto affitto». L’orientamento del ministero sarebbe però quello di fare divenire da subito proprietario colui che fino a quel momento era inquilino, anche se la particolarità dell’intervento riguarderebbe soprattutto il pagamento dell’Imu: per i primi sette anni rimarrebbe in capo al soggetto cedente.

Importante e rilevante è anche la parte dedicata alle detrazioni Irpef per il conduttore di alloggi sociali che vengono incrementate sensibilmente: la detrazione è prevista nella misura di 900 euro per chi dichiara redditi entro 15.493,71 euro e di 450 euro per chi dichiara reddito compresi entro i 30.987,41 euro. È allo studio anche il raddoppio della risorse per il «fondo-affitti» da 50 a 100 milioni per il 2014 e per il 2015, mentre passerebbe a 381 il plafond del fondo «morosità incolpevole». Si prevede inoltre la possibilità di escludere dall’imposizione ai fini delle imposte Ires e Irap i redditi derivanti dalla locazione di alloggi sociali percepiti da costruttori/proprietari (sarebbero escluse le persone fisiche non imprenditori), per un periodo massimo di 10 anni, o fino al riscatto dell’immobile da parte del conduttore (la misura dell’esclusione è del 40% per i primi 4 anni e del 60% per gli altri 6).

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«Non sapevo che Caltagirone stesse comprando azioni Mediobanca. Ci conosciamo e stimiamo da tanto t...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Primo scatto in avanti del Recovery Plan italiano da 209 miliardi. Il gruppo di lavoro "incardinato"...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La Cina ha superato per la prima volta gli investimenti in ricerca degli Stati Uniti. Pechino è vic...

Oggi sulla stampa