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Affitti brevi online, al fisco i dati sugli utenti

L’Agenzia delle entrate stipulerà una serie di convenzioni ad hoc con Airbnb, Booking e tutti gli altri soggetti responsabili dei portali di intermediazione immobiliare online. Saranno coinvolti tutti gli intermediari, comprese quelle piattaforme esonerate dall’obbligo di prelievo alla fonte o di comunicazione dei dati presenti nei contratti. Inoltre, sarebbe opportuna un’eventuale modifica normativa che coinvolga anche le attività occasionali di intermediazione immobiliare, se la fornitura di alloggi è accompagnata da servizi accessori. Questa l’opinione di Rossella Orlandi, direttore dell’Agenzia delle entrate, intervenuta ieri davanti alle due commissioni bilancio di Camera e Senato per esprimere i pareri dell’Agenzia in merito alla manovra correttiva pubblicata lo scorso 24 aprile (dl 50/2017). «Nell’ottica di assicurare l’emersione di base imponibile derivata dalle locazioni brevi, si prevede la stipula da parte dell’Agenzia delle entrate, senza oneri a carico della stessa né del bilancio dello Stato, di convenzioni con i soggetti che utilizzano in Italia i marchi di portali di intermediazione online al fine di definire le modalità di collaborazione, in modo che sia assicurato il monitoraggio delle locazioni concluse attraverso l’intermediazione degli stessi portali». Per l’attuazione delle disposizioni contenute nel dl 50/2017, si dovrà attendere dunque un provvedimento da parte del direttore dell’Agenzia delle entrate, che verrà emanato entro 90 giorni dall’entrata in vigore del suddetto dl. L’applicazione della norma dovrebbe essere subordinata all’emanazione di tale provvedimento; anche il termine di novanta giorni «sembra stabilito al fine di tener contro dei tempi di conversione del decreto legge». La Orlandi valuta positivamente il nuovo regime di imposizione fiscale verso le locazioni brevi, in particolare per «l’inclusione nel campo applicativo della norma dei contratti che prevedono, oltre alla locazione, la prestazione dei servizi di biancheria e pulizia locali, perchè finalizzata a favorire l’emersione di imponibile nei casi in cui la concessione in godimento dell’immobile è suscettibile di essere ricondotta ad un’attività alberghiera». L’art. 4 del dl 50/2017 disciplina il trattamento fiscale delle «locazioni brevi». Per i redditi provenienti da questi contratti è previsto, dal 1° giugno 2017, l’assoggettamento su opzione alle disposizioni relative alla cedolare secca, con un’aliquota di imposizione del 21%.

Michele Damiani

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