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Affitti brevi, obblighi al via

Tassa Airbnb ai nastri di partenza. Da ieri gli intermediari obbligati ad operare come sostituti di imposta (Airbnb, agenti immobiliari e altri), ovvero a raccogliere il 21% degli importi sulle locazioni brevi (come previsto dalla legge 96/2017), hanno iniziato a trattenere i corrispettivi dovuti, per effettuare il versamento degli stessi entro il prossimo 16 ottobre. È terminato ieri, dunque, il periodo di proroga garantito dallo Statuto del contribuente, che all’art. 3 comma 2 stabilisce come non possano essere previsti adempimenti aggiuntivi per i contribuenti prima di 60 giorni dalla data di emanazione del provvedimento che li istituisce. Dato che il provvedimento delle Entrate è stato emanato il 12 luglio scorso, i 60 giorni sono scaduti ieri e la norma ha iniziato a produrre i suoi effetti concreti. Ma rimangono due problematiche per la piena attuazione dell’art. 4 della legge 96/2017: una riguarda l’imposta di soggiorno e l’altra il carattere imprenditoriale (o meno) delle strutture ricettive. Oltre al ruolo di sostituto di imposta, la legge 96/2017 rende gli intermediari responsabili del pagamento dell’imposta di soggiorno (imposta a carico del turista la cui istituzione dipende dalla volontà dell’amministrazione comunale). L’obbligo è già in vigore, ma mancano le disposizioni attuative che definiscano le modalità da seguire per adempiere all’obbligo. In mancanza di queste ultime, la raccolta dell’imposta è a rischio. La Fiaip (Federazione italiana agenti immobiliari professionali) effettuerà la raccolta esclusivamente nelle città dove predispone la registrazione degli ospiti presso le questure (la cosiddetta schedina alloggiati, altro adempimento per chi opera nel settore degli affitti brevi), come confermato ad ItaliaOggi dal presidente Paolo Righi. Airbnb provvederà ad adempiere all’obbligo solo nelle città in cui ha già accordi specifici in questo senso (Genova e Firenze). Per le altre bisognerà aspettare le disposizioni, che dovranno essere emanate dai singoli comuni. In merito ai criteri di imprenditorialità, ovvero i criteri necessari per stabilire quando un host è considerato o meno titolare di un’attività di impresa (con tutti gli obblighi burocratici annessi), si è ancora in attesa del regolamento in merito che dovrà essere emanato dal Mef entro il prossimo 21 settembre.

Michele Damiani

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