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Affitti brevi in evoluzione per resistere alla crisi

Quello degli affitti brevi, soprattutto nella stagione estiva in cui molte persone pensano alle vacanze, è un trend che si mantiene, nonostante il mercato abbia subito l’impatto dell’emergenza sanitaria. Affittare per brevi periodi una casa o una stanza, grazie alle varie piattaforme che consentono di farlo in modo semplice online, da un lato è un buon modo per guadagnare, soprattutto se si tratta di immobili inutilizzati, dall’altro può essere una soluzione che presenta dei vantaggi per i viaggiatori. Non per nulla il settore è in evoluzione: per esempio è stata di recente lanciata una piattaforma dedicata alla compravendita di immobili già messi a reddito tramite gli affitti brevi, oppure si stanno diffondendo soluzioni tecnologiche per gestire da remoto ogni aspetto dell’accoglienza.

Dove alloggeranno gli italiani in vacanza. Secondo le stime Istat per l’estate 2021, il 34% di coloro che intendono andare in vacanza ha interesse a scegliere una sistemazione collettiva (hotel o pensione), il 32,4% preferisce la casa o l’appartamento di proprietà e il 26,3% affittare un alloggio. I giovani tra i 18 e i 29 anni spaziano dalla casa di proprietà (scelta dal 31,3%) alle soluzioni in affitto (31,2%), cui seguono la sistemazione collettiva (28,3%) e il campeggio (19,8%). Invece, le persone adulte tra i 30 e i 64 anni preferiscono l’hotel e, in seconda battuta, la sistemazione in casa. Quanto agli over 65, quasi la metà (49,5%) predilige la vacanza in casa di proprietà mentre 3 su 10 (29,4%) optano per l’albergo o la pensione.

La compravendita di case messe a reddito grazie alle locazioni brevi. Tra le novità nel settore c’è Buytorent, un progetto di Italianway, operatore sul mercato italiano degli affitti brevi con oltre 270 destinazioni coperte e 2.200 immobili contrattualizzati, di cui più di 1.900, tra case, ville, chalet, trulli, dammusi e residenze d’epoca, promossi direttamente sul portale italianway.house per un totale di oltre 550 mila notti complessive prenotabili direttamente, con tariffe da 49 a 2 mila euro a notte. L’idea da cui parte l’operatore con la nuova iniziativa è superare il concetto di investire come si faceva una volta su una seconda casa in cui trascorrere qualche settimana di vacanza l’anno per poi lasciarla inutilizzata, mettendo invece a frutto i propri risparmi per acquistare una casa già messa a reddito tramite gli affitti brevi gestiti da un operatore professionale, consentendo al nuovo proprietario di trarre una rendita integrativa dalla struttura senza mai perderne la disponibilità e usufruendone in prima persona, se lo desidera, per le proprie vacanze. In quest’ottica l’azienda sta lanciando la start-up Buytorent dedicata alla compravendita di case che si rivolge a chi vuole investire comprando una casa già messa a reddito tramite il circuito Italianway, quindi con una gestione garantita da parte di operatori professionali. Tutti gli immobili promossi sulla piattaforma Buytorent sono già delle case vacanze e sono attivi sul mercato; vengono quindi consegnati all’acquirente arredati e corredati da tutto ciò che il gestore sta utilizzando per l’attività di affitti brevi. Cliccando sulle foto caricate sulla piattaforma online si arriva ai principali portali internazionali (Airbnb, Booking ed Expedia) su cui le case vengono presentate fornite di tutto e pronte per essere abitate per soggiorni brevi o di lungo periodo. Il contratto con il property manager che gestisce gli immobili è un contratto gratuito, annuale e rinnovabile. L’acquirente è libero di mantenere o interrompere l’accordo nel caso in cui voglia gestire l’appartamento direttamente o utilizzarlo come abitazione, rinunciando alle rendite legate alla gestione professionale. Il nuovo proprietario inizia a incassare il reddito prodotto dagli affitti brevi dal momento in cui firma l’accordo di vendita e al tempo stesso gli vengono addebitati tutti quegli importi relativi ai soggiorni futuri per cui sono state già versate caparre, anticipi o il saldo, come nel caso di prenotazioni non rimborsabili già presenti al momento dell’acquisto. Per ogni immobile in vendita sono indicati il valore e la redditività annua di cui ha goduto il vecchio proprietario oltre al calcolatore del mutuo e alla previsione per i mesi futuri con il rendimento stimato mensile a beneficio dell’acquirente.

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Per esempio, se si acquista un bilocale a Milano con un investimento medio di 450 mila euro, si può aspirare a una redditività che va da un minimo del 3% a un massimo del 5%, al netto dei costi di gestione e di intermediazione. Con un quinto dello stesso budget si può invece raggiungere il doppio della redditività investendo su una casa al mare in una destinazione secondaria come Balestrate, in provincia di Trapani. Nel mezzo ci sono destinazioni emergenti come Trapani stessa dove, con un investimento medio di 120 mila euro, è possibile ottenere un reddito annuo superiore al 5% e godersi anche la casa per l’uso diretto nei periodi di bassa stagione.

La tecnologia a supporto di chi affitta. La tecnologia può essere un valido alleato per chi vuole mettere in affitto una casa per periodi brevi o medi. Per esempio, è stata di recente presentata una soluzione domotica, chiamata Vikey4 che, senza richiedere interventi strutturali e permessi condominiali, permette a chi ha una casa vacanza, un b&b o un hotel, di gestire da remoto ogni aspetto dell’accoglienza: dall’accesso con chiave virtuale fino al controllo a distanza di consumi, rumori, incendi e allagamenti, ottimizzando i tempi e i costi del servizio.

Il settore delle dimore di pregio. Il trend degli affitti brevi tocca anche il mondo delle dimore di pregio. Secondo l’Osservatorio Emma Villas (che opera nell’ambito degli affitti brevi di ville e tenute di pregio con piscina privata), Toscana, Umbria e Marche sono tra le principali destinazioni scelte dai turisti che puntano su affitti brevi di ville e dimore di pregio, cui seguono Emilia Romagna, Puglia e Sicilia. A preferire questo tipo di vacanza è una clientela composta per il 69% da stranieri e per il 31% da italiani, che si muove in gruppi di amici o familiari. Dall’analisi di richieste di prenotazione emerge che sono oltre 3.800 le settimane prenotate per l’estate 2021, ovvero un +7% rispetto a quanto si registrava nello stesso periodo del 2019.

Alloggi accessibili per chi ha esigenze specifiche. Un’altra novità nell’ambito è Willeasy, un progetto che permetterà alle persone con esigenze specifiche (dovute a disabilità, età avanzata, allergie o intolleranze alimentari, viaggiatori con animali, famiglie con bambini piccoli e donne in gravidanza, e così via) di trovare le strutture compatibili con le loro necessità.

Questa start-up friulana, infatti, sta lavorando a un algoritmo proprietario, a un’app per la rilevazione e la gestione dei dati, e a un motore di ricerca per trovare il posto più adatto alle singole necessità.

Il progetto prevede anche sinergie con altri enti e aziende: per esempio è stato siglato un accordo con CleanBnB, specializzata nella gestione di appartamenti e case vacanza destinati ad affitti di breve durata, che permetterà di valutare la compatibilità di un alloggio con le necessità di accessibilità e fruibilità di una persona.

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